Con la conclusione dei recenti accordi dell’Unione Europea con i Paesi del Mercosur, con l’India e con l’Indonesia, l’avanzamento dei negoziati con Australia, Thailandia e Malesia con il recente accordo in Africa con il Kenya si prospetta un quadro di azione dell'Ue che consentirà non soltanto di aprire nuove, rilevanti opportunità di mercato ma anche opportunità di investimento in settori strategici, della connettività, della transizione energetica e di quella digitale.
Tale nuovo quadro di posizionamento internazionale dell’Ue è ulteriormente rafforzato dal principale strumento finanziario, il Global Gateway con uno stanziamento di 300 miliardi di euro varato per il periodo 2022-2027, il cui plafond è stato incrementato fino a 400 miliardi di euro.
Si tratta di uno strumento, ormai in fase di piena attuazione, che costituisce un’opportunità per rafforzare le partnership economiche in aree strategiche per l’Unione Europea a cominciare dall’Africa, principale beneficiaria dei fondi del Global Gateway, ma anche l’Asia e l’America Latina.
Il Global Gateway promuove un approccio «Team Europe» che mira a far convergere i fondi comunitari previsti dal programma con la finanza per lo sviluppo delle istituzioni finanziarie europee, degli Stati membri e del settore privato. In tale modalità si riesce anche ad avere un consistente effetto leva per promuovere progetti di investimento in settori strategici quali la transizione energetica e digitale, le infrastrutture sostenibili, la connettività, la salute nei Paesi e nelle regioni ritenute strategiche per la proiezione internazionale dell’Unione Europea.
L’Italia ha già avviato iniziative nel quadro del Global Gateway, in particolare in Africa lo scorso giugno il Paese e la Commissione Europea hanno convenuto di mobilitare investimenti congiunti nell’ambito comunitario e dei fondi previsti dal Piano Mattei per il Corridoio di Lobito, un progetto di sviluppo ferroviario che collegherà le regioni detentrici di risorse e prive di sbocco sul mare dell'Africa meridionale ai mercati globali, compresa l'Europa. È stato poi assunto un impegno congiunto a promuovere la cooperazione nell’agricoltura sostenibile, in particolare nelle filiere resilienti ai cambiamenti climatici come quella del caffè nell’Africa orientale attraverso l’integrazione regionale e il coinvolgimento del settore privato italiano.
L’insieme dei progetti che riguardano l’Africa ammonta a circa 1,2 miliardi di euro. Inoltre il Global Gateway potrà favorire investimenti per progetti sostenibili in materia di estrazione di materie prime critiche, per le quali l’Unione Europea sta sviluppando partnership bilaterali con Paesi africani per garantire la sicurezza di approvvigionamento e permettere a tali Paesi di diversificare le loro economie e integrare le loro risorse in catene del valore globali. Analoga strategia è anche contemplata nel recente accordo di libero scambio con i Paesi del Mercosur.
Un’ulteriore interazione tra l’Italia e il Global Gateway si è sviluppata con il progetto strategico del Blu Raman, il cavo sottomarino di connettività digitale tra l’Europa e l’India che vede tra i promotori la società italiana Tim Sparkle. Il cavo rappresenta il primo progetto avviato nell’ambito del corridoio Imec finalizzato a realizzare una connettività marittima e digitale tra India, Medio Oriente e Europa, per il quale si prospettano notevoli opportunità di investimento nel settore infrastrutturale, logistico e dei sistemi portuali. Un potenziale ancora non sviluppato riguarda la connettività portuale e infrastrutturale ed energetica all’interno del bacino del Mediterraneo, che potrebbe offrire in particolare al Sud d’Italia di svolgere un ruolo di hub trasportistico e di reti di energia.
Le criticità emerse finora nell’attuazione di tale innovativo programma riguardano la non avanzata integrazione in materia di governance e di finanziamenti comunitari e degli Stati membri e il potenziale ancora da sviluppare pienamente del coinvolgimento dei finanziamenti da parte del settore privato. La sfida rimane anche quella di puntare a una partnership pienamente paritaria con i Paesi partner condividendo sostenibilità e inclusività nella realizzazione dei progetti.
Il Global Gateway se sarà ulteriormente rafforzato nel volume di finanziamenti complessivi pubblici e privati e nei meccanismi di governance potrà essere uno strumento utile per definire nuovi framework nei quali gli investimenti infrastrutturali e per la connettività si coniugano con finalità di sicurezza. Si renderà in tal modo disponibile uno strumento utile per promuovere l’autonomia strategica dell’Unione Europea nella sua azione internazionale e per il suo contributo all'agenda globale sul cambiamento climatico e sugli obiettivi delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile. (riproduzione riservata)
*ex ambasciatore e of Counsel di Gianni & Origoni