Nel braccio di ferro tra Euronext e Cdp, la Consob ha chiuso l’istruttoria nei confronti di Borsa Italiana accettando gli impegni della spa, che richiedono maggior indipendenza e trasparenza al consiglio di amministrazione.
La Consob aveva, infatti, contestato a Borsa Italiana diverse carenze nella governance aziendale e nel controllo di alcune attività esternalizzate emerse durante un'ispezione svolta tra novembre 2024 e maggio 2025.
Borsa Italiana, però, ha utilizzato una procedura prevista dal Testo Unico della Finanza e ha presentato una serie di impegni correttivi alla Consob per risolvere i problemi individuati.
Dal canto suo l’Autorità di vigilanza ha ritenuto questi impegni adeguati (senza ritenere necessaria la consultazione degli operatori di settore) e li ha resi obbligatori con la delibera 24038 del 10 giugno 2026, siglata dal presidente vicario della Consob, Maria Chiara Mosca.
In questo modo non viene accertata formalmente alcuna violazione, né inflitta alcuna sanzione e il procedimento istruttorio viene chiuso. Ma Borsa Italiana dovrà però realizzare una lunga serie di interventi organizzativi e sarà monitorata dalla Consob.
Se non venissero rispettati gli impegni concordati, il limite massimo delle sanzioni amministrative, anche persona, previste dalla normativa sarebbero aumentate del 10%.
Gli impegni previsti dalla delibera sono numerosi e sono alcuni sono citati nella delibera pubblicata sul sito della Consob. Tra questi meritano significativa attenzione l’impegno di Borsa Italiana, gruppo Euronext, a mantenere un cda indipendente che analizzi le direttive di Parigi in modo autonomo, ?in particolar modo quelle che possono impattare sulla dimensione finanziaria di Borsa: costi, ricavi, attivi e passivi.
Un senso di autonomia e indipendenza, ma anche di equilibrio tra le parti che si ritrova anche nei patti parasociali allegati all’atto costitutivo della joint venture borsistica europea tra Francia e Italia stretta durante il secondo governo di Giuseppe Conte, e che Milano Finanza ha visionato in anteprima europea.
Per tutto il processo decisionale del cda, Borsa assicura inoltre più chiarezza e trasparenza. Borsa promette, infatti, formalizzazione dei processi decisionali e verbali delle riunioni più dettagliati, miglioramento dei flussi informativi verso gli amministratori e un reporting periodo più strutturato.
Il tutto corredato da tre anni di corsi di formazione su: corporate governance, conflitti di interesse, modello organizzativo del gruppo e gestione delle informazioni al consiglio. Su tutti questi impegni, Borsa Italiana dovrà inviare report periodici alla Consob.
Non si è fatta attendere la nota di Borsa Italia sulla chiusura del procedimento avviato dalla Consob. «Nell’ambito di un continuo e costruttivo dialogo con l’Autorità competente, Borsa ha assunto alcuni impegni volti a rafforzare ulteriormente i presidi di governance. Tali impegni – si legge ancora nel comunicato – non comportano alcun riconoscimento di responsabilità né alcun accertamento di violazioni, ma sono stati assunti in un’ottica di piena cooperazione con l’Autorità competente e al fine di favorire una rapida conclusione del procedimento». (riproduzione riservata)