Come si vestirebbe oggi Steve McQueen?
Steve McQueen, l'antieroe americano e icona di stile degli anni Sessanta, continua a ispirare con la sua eleganza disinvolta. La chiave del suo stile intramontabile è la semplicitàChe indossi un completo a tre pezzi o un asciugamano intorno alla vita, McQueen esprime sempre classe innata e noncuranza. Ma come si vestirebbe oggi?
Steve McQueen: l'antieroe americano, il Re del Cool, l'icona di stile per eccellenza degli anni Sessanta. Un uomo che è andato ben oltre il mito, incarnando un modo di vivere disinvolto e un'eleganza che, neanche a dirlo, non ha mai avuto bisogno di fare sforzi. McQueen non era solo un'ispirazione per i suoi contemporanei, ma ancora oggi resta una stella polare per chi cerca uno stile casual che resista alla prova del tempo.

Ma cosa rende il suo stile ancora così attuale? La semplicità, naturalmente. McQueen era un maestro del guardaroba essenziale, con pochi ma impeccabili capi: i suoi amati jeans in denim blu, la fidata giacca Harrington e quegli iconici occhiali Persol che sembrano fatti su misura per lui. Non era uno che si complicava la vita: total denim, total white, o una perfetta fusione dei due, il suo look era sempre sorprendentemente sofisticato, senza mai sembrare studiato.

Guardatelo in un completo a tre pezzi, con il suo Baracuta o semplicemente con un asciugamano intorno alla vita: il risultato è sempre lo stesso. Classe innata, con quel pizzico di noncuranza che solo i veri Gentleman possono permettersi. Ma come si vestirebbe oggi?
Il capospalla diventato icona

Il Baracuta, la celebre giacca Harrington G9, è diventato un’icona proprio grazie a lui. La indossava con una tale disinvoltura sia dentro che fuori dallo schermo, la giacca rappresenta l’essenza del casual chic. La versione attuale in cobranding con Barbour è realizzata in cotone resistente e impermeabile cerato, con il classico interno a tartan.
Un concentrato di funzionalità ed eleganza. Che può essere indossato anche sotto la pioggia. McQueen la abbinava ai suoi immancabili jeans in denim e occhiali da sole Persol, ma è perfetta anche con un paio di pantaloni in tweed o di fustagno.

Occhiali da sole in acetato PO3235S di Persol, 265 euro.
La maglieria, il lato più morbido di McQueen
Nonostante il suo spirito ribelle, Steve McQueen aveva un’inattesa passione per i capi in maglia. Dai pullover ai cardigan, la sua scelta di maglieria in lana esprimeva un fascino casual e disinvolto.

Girocollo in cashmere rigenerato di altissima qualità, di Loro Piana, 1.000 euro.
Che fosse un maglione girocollo o un cardigan morbido, la maglieria rappresentava il perfetto equilibrio tra comfort e stile, dimostrando che anche un'icona di virilità poteva apprezzare la raffinatezza di un buon capo di lana.

Giacca Field in pura lana di Slowear.
Steve McQueen, icona del cinema e simbolo di coolness, ha lasciato un'impronta indelebile nel film Bullitt del 1968. Nei panni del tenente Frank Bullitt, McQueen incarna l'anti-eroe: un poliziotto determinato e risoluto, impegnato a proteggere un testimone chiave in un caso di omicidio.

Il film è celebre per la sua epica sequenza di inseguimento, che mostra McQueen al volante della sua Ford Mustang GT390, un momento che ha ridefinito il genere e segnato la storia del cinema d’azione.

La sua performance carismatica e il suo stile inconfondibile hanno reso Bullitt un classico intramontabile soprattutto, svelato la sua attitudine verso un certo tipo di automobili.

Pull di Mango
Che fosse in azione o in un momento di relax, McQueen sapeva come rendere anche un paio di semplici chinos incredibilmente cool. McQueen li preferiva in tonalità neutre come il beige e il kaki, sottolineando la loro versatilità. E anche po’ vissuti.

Chinos di Herno
La camicia, versatile e di qualità
McQueen ha sempre brillato per la sua versatilità, e la sua collezione di camicie ne è la prova. Dalle classiche camicie con colletto a punta alle polo in cotone, nessuno ha saputo rendere una camicia casual così elegante.

Camicia twill a righe sottili, di eton, 280 euro.
La camicia in denim era un suo grande amore, maniche arrotolate, colletto aperto e un fit leggermente oversize per un tocco di casualità. La sua attitudine era quella di non prendersi troppo sul serio, esprimendo un senso di libertà e avventura. Oggi? in versione verde come quella di Xacus.

Camicia in denim verde, di Xacus
Gli accessori, sempre presenti e senza tempo

Weekend bag di Serapian
Nell’ Affare Thomas Crown, McQueen si muove con un guardaroba perfetto, guardando il film bisogna solo prendere appunti per come creare un armadio impeccabile e funzionale, resistente al tempo che passa e irresistibile per gli occhi che guardano.

Tag Heuer Monaco in versione verde

Pendente Makers con piastrina per nome in oro, di Tiffany&Co..
Gli accessori sono la chiave, minimal, eterni ma personalissimi. Dagli occhiali da sole Persol e l’orologio Monaco di Tag Heuer che ormai portano il suo nome, fino alla catena da «bullo».

Interpretando Thomas Crown, un milionario che organizza una rapina in banca per il brivido, McQueen mescola audacia e carisma, rendendo il suo personaggio indimenticabile. La chimica tra McQueen e Faye Dunaway, nei panni di una detective, aggiunge un'intensità romantica al film.
Ai piedi scarpe semplici
Aveva un debole per le calzature semplici ed essenziali, in particolare per le sneakers minimaliste e le chukka boots in morbido camoscio, mocassini e anche loafer.

Scarponcini in pelle e para, di Tod’s
Le indossava senza averne troppa cura, valorizzando la loro funzionalità, se i chukka erano sporchi di grasso di moto, o le loafer in velluto di imbiancate dalla ghiaia del vialetto di casa, nessun problema, le scarpe stanno ai piedi. Dimostrando così che anche le calzature più semplici possono avere un impatto notevole sullo stile.

Mocassini Brera di Fratelli Rossetti
E l’automobile?
McQueen non si limitava a possedere auto; le viveva, sfrecciando su strade tortuose con la sua iconica Ferrari 275 GTB, che rifletteva perfettamente il suo spirito indomito e considerava un’estensione della sua personalità audace e avventurosa.

Oggi le sue mani sarebbero sicuramente sul volante dell’ultima nata da Maranello. Una versione unica della Roma Spider.

Questa vettura esclusiva mostra innovative tecniche di realizzazione, come il tessuto nella specchiatura centrale dei sedili, cucito a mano con filato riciclato. Tra le novità, la laseratura in alluminio per lo scudetto sul parafango e l’uso di pelle nappa chrome free, legno di origine controllata e alluminio riciclato nel mitico motore V8 biturbo. (Riproduzione riservata)
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