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Come puoi diventare più ricco se non accetti di diventare più povero?
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Come puoi diventare più ricco se non accetti di diventare più povero?

di Christopher Whittall - traduzione di Giorgia Crespi
25 aprile 2017, 15:36 Ultimo aggiornamento: 15:41

Seguendo questa massima Bruno Crastes, capo di H2O Asset Management, ha venduto titoli di Stato americani e britannici, che prevede subiranno una maggiore inflazione, e ha acquistato debito altrove in Europa, dove si aspetta un incremento dei prezzi al consumo più contenuto. Una propensione al rischio che non ha sempre pagato

Mentre le obbligazioni crollavano all’apice della crisi del debito della zona euro nel 2011, il nuovo fondo di Bruno Crastes subiva gravi perdite e il fuggi fuggi degli investitori. L’amministratore delegato riunì i suoi top manager nella nuova sala del consiglio di H2O Asset Management. “Investiamo", disse loro. In visita dai clienti diffondeva un altro messaggio: è tempo di assumersi rischi. Funzionò. I mercati si calmarono e gli scarsi rendimenti da obbligazioni e valute del francese arrivarono al livello dei migliori manager del mondo. Oggi, lui e altri investitori fronteggiano un altro momento di svolta: l’accelerazione della crescita e dell'inflazione rappresenteranno una minaccia per i 35 anni di bull market nell’obbligazionario?

Crastes è pronto a fare affidamento alla vecchia strategia e basare gli investimenti sull'analisi del comportamento degli investitori e sull’inclinazione a sopportare le perdite per vincere sul lungo periodo. "Come puoi diventare più ricco se non accetti di diventare più povero?”, ha affermato in un'intervista dagli uffici del fondo nel cuore di Londra. Crastes ha venduto titoli di Stato americani e britannici, che prevede subiranno una maggiore inflazione, e ha acquistato debito altrove in Europa, dove si aspetta un incremento dei prezzi al consumo più contenuto. Nei fondi che lo consentono, ha anche acquistato azioni che tendono a fare meglio in un contesto inflazionistico. H2O contava 10,3 miliardi di sterline (13,2 miliardi di dollari) in gestione alla fine di marzo.

"Riteniamo che gli investitori non siano affatto preparati a una maggiore inflazione", e anche un piccolo aumento dei prezzi al consumo avrà delle conseguenze, ha aggiunto Crastes. Il 51enne analizza quelle che ritiene siano le preoccupazioni degli investitori e i vincoli per individuare una manipolazione dei prezzi sul mercato. Molti altri grandi obbligazionisti si basano maggiormente sulle previsioni per i mercati, analizzando i dati dell'economia globale, le decisioni delle banche centrali e la politica. Crastes valuta questi fondamentali, ma cerca anche di anticipare come reagiranno gli altri investitori e quindi tenta di isolare le opportunità su cui immagina si siano sbagliati. “Capisco le persone e credo che abbiano molti pregiudizi”, ha ammesso con un sorriso. Gli investitori hanno una bassa tolleranza al rischio e, in vista di una serie di importanti appuntamenti elettorali in Europa, hanno inutilmente temuto per un'altra crisi nella zona euro.

In febbraio, Crastes ha osservato un forte aumento del costo dei contratti futures, che gli investitori utilizzano per scommettere contro il debito pubblico italiano. È andato controcorrente e ha acquistato titoli di Stato italiani, portoghesi e greci. "Pensiamo che il progetto europeo [vada ben] oltre le elezioni francesi", ha detto parlando del voto presidenziale di domenica, con il candidato di estrema destra Marine Le Pen che ha minacciato l’uscita della Francia dall'euro.

Stando a Morningstar, nel precedente lustro il principale fondo di H2O, che raccoglie diversi titoli di Stato europei, ha messo a segno un rendimento medio annuo del 24% escludendo le tasse, superando i fondi obbligazionari comparabili di oltre 19 punti percentuali. Gli investimenti di Crastes si concentrano principalmente su titoli obbligazionari e valute diffusamente trattati. Tuttavia H2O fa scommesse anche altrove, riproponendo un certo appetito per il rischio. Da una revisione dei documenti dei fondi emerge che H2O detiene obbligazioni in società di proprietà o finanziate da Sapinda Group, entità gestita dall'imprenditore tedesco Lars Windhorst, che sta cercando di cedere asset in seguito a pesanti perdite accusate da alcune di queste società. Il valore dei bond di Sapinda è crollato. In proposito, una portavoce di H2O e lo stesso Windhorst hanno rifiutato di esprimere un commento.

Colleghi e clienti descrivono Crastes come gradevole e determinato, ma spiritoso. Alla festa di Natale di H2O del 2016 ha indossato un costume da Donald Duck al The Ivy, un ristorante di Londra, un riferimento all'elezione di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti che ha contribuito a scuotere i mercati obbligazionari. Gli uffici di H2O straripano di tocchi personali di questa natura. La sala riunioni è dotata di quattro cantinette impreziosite da vini francesi d'epoca. Da amante degli animali, il ceo ha un divano Chesterfield in pelle in miniatura nel suo ufficio ad angolo riservato al suo Yorkshire Terrier Elsa.

Il suo team lo segue dai precedenti posti di lavoro e insieme ne hanno passate tante. A Crédit Agricole Asset Management hanno subito gravi perdite nel periodo della crisi finanziaria del 2008. Crastes aveva portato l’attività di Londra da 4 a 100 miliardi di dollari in asset in gestione, e mentre i clienti ritiravano, la cifra è calata a 60 miliardi di dollari. Nel luglio 2011 Andrew Spence, che gestisce 7,2 miliardi di dollari australiani (5,4 miliardi di dollari statunitensi) in veste di responsabile degli investimenti per il piano pensionistico della Qantas Airways, ha chiesto di incontrarlo. Mentre i mercati obbligazionari oscillavano, Crastes è salito su un volo per un viaggio andata e ritorno della durata totale di 50 ore da Londra a Sydney per quella che sarebbe stata una riunione di tre ore. Per Spence si trattava decisamente di qualcuno che non aveva paura di rischiare. Ha investito 300 milioni di dollari australiani, e quando i mercati obbligazionari europei hanno cominciato a crollare ha permesso a Crastes di investire nei titoli più rischiosi. "C'erano momenti in cui era poco rassicurante, data l'estrema volatilità del mercato", ha raccontato Spence, ma "è così che si fanno i soldi". Voisin, che sta lavorando a una startup biotecnologie, descrive Crastes come un “vero gestore”. "Devi essere in grado di sopportare la volatilità a breve termine", ha sintetizzato.

Please click here to read this article in English on The Wall Street Journal


(Translated from the original version by Milano Finanza Editorial Staff)

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