Collezione 1967: l’alta gioielleria di Pomellato è un sogno da indossare
Attraverso i tre decenni che hanno rivoluzionato e caratterizzato la storia della maison milanese, oggi del gruppo Kering, nasce la nuova collezione di high jewelry
«La nuova collezione segna un ritorno potente alle nostre radici, distillando l’essenza di tre decenni. Cattura momenti che hanno definito l’identità di Pomellato come la amiamo oggi, anticonvenzionale e unica». E «come la amiamo da sempre», sarebbe da aggiungere alle parole di Vincenzo Castaldo, direttore creativo della maison, oggi del gruppo Kering.

Perché il brand nato a Milano nel 1967 dal genio di Pino Rabolini ha rivoluzionato il mondo della gioielleria, introducendo il prêt-à-porter in un settore fino ad allora conservatore, sfidando la tradizione e i suoi codici. Ogni pezzo, interamente creato e prodotto in Casa Pomellato, grazie a una squadra di 100 orafi e artigiani, è diventato un’icona, riconoscibile e senza tempo, con un touch di milanesità.
75 creazioni per una collezione unica

E proprio dal suo ricco patrimonio, la maison ha attinto per le 75 creazioni di alta gioielleria che fanno parte della nuova Collezione 1967, un racconto attraverso i tre decenni fondamentali per l’identità del brand: dalla maestria innovativa delle catene anni 70 ai design scultorei degli 80, fino alla padronanza cromatica degli anni 90. Difficile scegliere un gioiello solo, ma tra i preferiti ecco Aquamarine Dream, reinterpretazione dell’iconica catena forçat con un sapiente gioco di volumi.

Più sottile dietro, si sviluppa in dimensioni generose sul davanti attraverso maglie in dégradé, dove si trovano due acquemarine in contrasto di forme: un cabochon rettangolare di 37,98 carati e un pendente a goccia sfaccettato di 15,95 carati. Il pavé di diamanti abbraccia ogni gemma, mentre le maglie articolate, incastonate con diamanti, si muovono fluide. Un sogno. (Riproduzione riservata)
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