I prezzi dei titoli di Stati cinesi trattano in calo, spingendo i rendimenti ai massimi dall'inizio dell'anno, poiché gli investitori hanno venduto le obbligazioni sovrane nella speranza che una maggiore spesa fiscale stimoli la crescita e rinvii i tagli dei tassi di interesse. I rendimenti sui titoli di Stato cinesi a 10 anni salgono di 17 punti base all'1,878%, il livello più alto quest'anno secondo i dati Lseg. Il dato rappresenta un aumento di 25 pb dai minimi record di gennaio.
«In Cina è tornato l'ottimismo sulla crescita», ha dichiarato Frederic Neumann, capo economista per l'Asia di Hsbc Bank, citato da Cnbc. «Il Congresso Nazionale del Popolo ha segnalato una posizione più forte a favore della crescita da parte del governo, incentrata sull'allentamento fiscale», ha aggiunto Neumann. I funzionari cinesi hanno fissato un ambizioso obiettivo di crescita di circa il 5% la scorsa settimana, alimentando un clima di ottimismo sulle prospettive economiche del Paese.
Pechino ha inoltre annunciato un inedito aumento del deficit di bilancio al 4% del pil, il livello più alto dal 2010, insieme a un piano per emettere 1.300 miliardi di yuan (178,9 miliardi di dollari) in obbligazioni del Tesoro speciali a lunghissimo termine quest'anno, per una quota aggiuntiva di emissione di 300 miliardi di obbligazioni rispetto al 2024. (riproduzione riservata)