?????In un contesto internazionale segnato da tassi elevati e condizioni di credito più rigide, torna al centro del dibattito il ruolo degli strumenti pubblici in grado di mobilitare risorse private. Tra questi, il Fondo rotativo per il sostegno alle imprese (Fri), iniziativa che fa parte delle attività di Cdp messe in campo dalla direzione business, guidata da Andrea Nuzzi, si conferma una delle leve più rilevanti della politica industriale italiana.
Con una dotazione complessiva di circa 8 miliardi di euro, il Fri opera attraverso un meccanismo «misto»: ai contributi a fondo perduto concessi da ministeri e Regioni si affiancano i finanziamenti a tasso agevolato erogati da Cassa e i prestiti del sistema bancario, concessi a condizioni di mercato. I numeri confermano il rafforzamento dello strumento.
Ad oggi, Cdp ha erogato oltre 4,6 miliardi di finanziamenti agevolati, sostenendo più di 3.600 progetti di investimento. Ma è il 2025 a segnare un punto di svolta: le risorse concesse sono cresciute del 160% rispetto all’anno precedente, con oltre 500 contratti stipulati e più di 350 milioni erogati dalla sola Cdp. Considerando anche il contributo del sistema bancario e le componenti a fondo perduto, il volume complessivo degli investimenti attivati supera il miliardo di euro.
Tra i settori maggiormente beneficiari emerge l’agroalimentare: oltre 300 finanziamenti, per circa 157 milioni, sono stati concessi a imprese coinvolte in iniziative promosse dal Ministero dell’Agricoltura e della sovranità alimentare, tra cui i Contratti di filiera. Operazioni che hanno interessato realtà rilevanti come Trentingrana e Conserve Italia, a testimonianza di un utilizzo mirato dello strumento lungo le catene del valore.
Parallelamente, restano attive diverse linee di intervento, con un focus crescente su innovazione e sostenibilità. Tra queste, il Fondo Crescita Sostenibile per l’economia circolare, con 157 milioni destinati a progetti di ricerca e sviluppo per la riconversione dei processi produttivi; il programma Green New Deal, che mobilita 600 milioni per iniziative legate alla transizione ecologica; e la misura dedicata alle imprese sociali, culturali e creative, con una dotazione di 200 milioni. Sul piano territoriale, si segnala anche il programma Fri Calabria, che punta a rafforzare la competitività del tessuto produttivo regionale.
Le condizioni finanziarie rappresentano uno degli elementi di maggiore attrattività dello strumento: i prestiti Cdp prevedono un tasso agevolato indicativamente pari allo 0,50% annuo, con una durata fino a 15 anni. La quota di copertura può arrivare al 50% del finanziamento complessivo, estendibile fino al 90% nei progetti di ricerca e sviluppo. Resta centrale il ruolo del sistema bancario, cui è delegata la valutazione del merito di credito e la gestione operativa dei prestiti. (riproduzione riservata)