La Cassa di Risparmio di Asti cerca alleati per la distribuzione di polizze vita nei suoi sportelli. In questo periodo la situazione della banca, come riportato nei giorni scorsi da MF-Milano Finanza, è in divenire: la Fondazione Cr Asti presieduta da Livio Negro, che di Cassa di Risparmio di Asti controlla il 31,8%, ha fatto sapere di aver dato mandato a Spencer Stuart per selezionare i migliori candidati in vista del rinnovo del cda della banca nell’aprile prossimo. Si cerca in particolare «un cambio di governance per permettere alla banca di essere più redditizia e staccare dividendi più corposi», aveva detto Negro, aggiungendo che «dal nuovo cda (di cui l’ente nomina sette membri su 13, tra cui amministratore delegato e presidente, ndr) ci aspettiamo un piano industriale più credibile dei precedenti. Altrimenti dovremo affidarci a un istituto più grande, tema su cui stimolerò un dibattito interno alla fondazione» (con Equita chiamata come advisor), aveva aggiunto Negro.
In attesa di un assetto più stabile la banca, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, avrebbe intanto avviato una ricerca di mercato per individuare possibili partner nel settore assicurativo. L’intenzione, come già sperimentato da altri istituti bancari, è quella di valorizzare la raccolta assicurativa esistente e soprattutto di spingere su quella futura per incrementare i ricavi da commissioni. La selezione riguarderebbe in particolare le polizze vita e l’interesse non mancherebbe.
A guardare il dossier nelle scorse settimane sarebbero stati Athora, la compagnia guidata in Italia da Josef Bala, oltre ai francesi di Cnp e di Groupama. La distribuzione allo sportello continua del resto ad attrarre le assicurazioni, come ha dimostrato di recente anche il successo della gara lanciata da Banco Desio.
Lo scorso aprile l’istituto guidato da Alessandro Decio ha firmato una partnership decennale con Reale nel ramo Vita, per il tramite di Italiana Assicurazioni, e in questi mesi ha avviato una nuova competizione nel comparto Danni, con tre concorrenti rimasti in gara, ovvero la tedesca Allianz, la svizzera Helvetia e sempre Italiana Assicurazioni (Reale). Anche nel ramo Danni le prospettive di crescita della raccolta bancassicurativa sono del resto positive, considerando che le previsioni di sviluppo superano il 10%.
Per questo Cassa di Risparmio di Asti, dopo la gara sul ramo Vita potrebbe decidere di lanciarne una anche nel Danni, mettendo sul tavolo la sua rete composta oggi, come si legge sul sito internet dell’istituto, da 210 filiali e «550 mila clienti che hanno scelto di affidarsi al gruppo». La spinta sulle polizze potrebbe contribuire a dare a Cassa di Risparmio di Asti quell’accelerazione sulla redditività chiesta da Negro, con accordi distributivi che oggi riguardano più compagnie.
Al momento la banca colloca già per esempio polizze vita puro rischio dei francesi di Cnp, così come un fondo pensione aperto di Helvetia e una polizza vita d’investimento della compagnia elvetica. E distribuisce anche polizze danni di Zurich e Nobis, compagnia oggi entrata nel gruppo Axa. Un partner stabile consentirebbe di ottimizzare il valore della raccolta, spingendo sui ricavi provenienti dalla bancassicurazione. (riproduzione riservata)