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Bvlgari celebra Gian Paolo Barbieri: la mostra da vedere a Milano

Nel flagship Bvlgari di via Montenapoleone a Milano la mostra Shared Vision of Beauty mette in dialogo gli scatti di Gian Paolo Barbieri con i gioielli della Heritage Collection

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La bellezza, spesso, nasce da uno sguardo condiviso. Quella di crea e quella di chi osserva. Ed è quello che accade quando un gioiello incontra l’occhio giusto, capace di trasformarlo in immagine.

Per qualche settimana, a Milano, questa visione prende forma nel flagship store Bvlgari di via Montenapoleone, dove la Maison romana dedica una mostra a Gian Paolo Barbieri, uno dei grandi maestri della fotografia di moda italiana.

"Marisa Berenson indossa gioielli Bvlgari, tra cui collane e anelli in oro con pietre preziose colorate e diamanti, 1969. Foto: Gian Paolo Barbieri. Per gentile concessione della Fondazione Barbieri ETS

Fino al 20 maggio 2026 la boutique ospita Shared Vision of Beauty. Bvlgari Through the Lens of Gian Paolo Barbieri, un percorso che mette in dialogo gli scatti iconici del fotografo milanese con alcune creazioni della Bvlgari Heritage Collection, raccontando come l’alta gioielleria e la fotografia possano condividere lo stesso linguaggio: quello della luce, della forma e dell’audacia creativa.

Benedetta Barzini indossa gioielli Bvlgari: bracciali-orologi Serpenti e una cintura Serpenti in oro con smalto, anni '60. Servizio fotografico a Milano, 1968.  Foto: Gian Paolo Barbieri. Per gentile concessione della Fondazione Barbieri ETS
Benedetta Barzini indossa gioielli Bvlgari: bracciali-orologi Serpenti e una cintura Serpenti in oro con smalto, anni '60. Servizio fotografico a Milano, 1968. Foto: Gian Paolo Barbieri. Per gentile concessione della Fondazione Barbieri ETS

Quando il gioiello diventa immagine

Il progetto nasce dalla collaborazione con la Fondazione Gian Paolo Barbieri e parte da un’intuizione semplice quanto potente: la fotografia non si limita a raccontare un gioiello, lo reinventa.

Bvlgari celebra Gian Paolo Barbieri: la mostra da vedere a Milano

Gli scatti di Barbieri dialogano con alcune creazioni della Bvlgari Heritage Collection, tra cui un sautoir del 1969 in oro impreziosito da smeraldi, rubini e diamanti e un choker Monete Tubogas del 1974 circa, con due colori d’oro e monete greche d’argento incastonate nella maglia flessibile. Due esempi perfetti della grammatica estetica di Bvlgari: cromatismi audaci, archeologia reinterpretata, sensualità del metallo. Attraverso l’obiettivo di Barbieri, questi oggetti cessano di essere semplici gioielli. Diventano architetture di luce.

Astrid Schiller indossa gioielli Bvlgari: una spilla e orecchini pendenti in oro e platino con smeraldi, rubini e diamanti, ca. 1952-1965  Servizio fotografico per Vogue Italia, ottobre 1966  Foto: Gian Paolo Barbieri Per gentile concessione della Fondazione Barbieri
Astrid Schiller indossa gioielli Bvlgari: una spilla e orecchini pendenti in oro e platino con smeraldi, rubini e diamanti, ca. 1952-1965 Servizio fotografico per Vogue Italia, ottobre 1966 Foto: Gian Paolo Barbieri Per gentile concessione della Fondazione Barbieri

Il fotografo che inventò un nuovo modo di guardare la moda

Per capire la forza di queste immagini bisogna tornare alla storia del loro autore. Gian Paolo Barbieri, milanese classe 1935, arriva alla fotografia quasi per deviazione. Cresce tra i tessuti dell’azienda paterna e sogna il cinema. Non a caso, la sua formazione visiva deve molto al noir americano degli anni Quaranta e Cinquanta. A Roma collabora a Cinecittà e incontra figure come Luchino Visconti. Poi Parigi, dove lavora come assistente del fotografo Tom Kublin.

Bvlgari celebra Gian Paolo Barbieri: la mostra da vedere a Milano

Il resto è storia della moda: nel 1965 firma la sua prima copertina per Vogue Italia e in pochi anni rivoluziona il linguaggio della fotografia fashion. Porta le modelle fuori dallo studio, introduce gli uomini nelle pagine di Vogue, costruisce set che sembrano scene di un film.

Il suo metodo è sorprendentemente artigianale. Barbieri diffida dei trucchi digitali: preferisce controllare la luce prima ancora dello scatto. Arriverà perfino a progettare, insieme all’azienda Balkar, un sistema di illuminazione capace di riprodurre la qualità del sole naturale.

Amanda Wellsh indossa gioielli Bvlgari: un anello in platino con smeraldi, zaffiri e diamanti, ca. 1959, e un sautoir in oro con smeraldi, rubini e diamanti, 1969. Servizio fotografico a Milano, 2016.  Foto: Gian Paolo Barbieri. Per gentile concessione della Fondazione Barbieri ETS
Amanda Wellsh indossa gioielli Bvlgari: un anello in platino con smeraldi, zaffiri e diamanti, ca. 1959, e un sautoir in oro con smeraldi, rubini e diamanti, 1969. Servizio fotografico a Milano, 2016. Foto: Gian Paolo Barbieri. Per gentile concessione della Fondazione Barbieri ETS

La ricerca della bellezza, oltre la moda

Alla fine degli anni Ottanta il fotografo sente però il bisogno di cambiare prospettiva. Lascia temporaneamente il sistema moda e viaggia. Madagascar, Seychelles, Polinesia.

Nascono libri come Equator e Madagascar, dove la fotografia diventa quasi una forma di indagine antropologica. Cambiano i soggetti, non più modelle ma pescatori, paesaggi, comunità,  ma resta la stessa ossessione: cercare la bellezza nella luce.

Bvlgari celebra Gian Paolo Barbieri: la mostra da vedere a Milano

Un archivio che racconta un’epoca

Oggi questa eredità è custodita dalla Fondazione Gian Paolo Barbieri, istituzione nata nel 2016 per conservare e valorizzare un archivio straordinario: oltre un milione di immagini che raccontano non solo la moda, ma l’evoluzione culturale e visiva di un’epoca.

"Isa Stoppi wears Bvlgari jewels: a pendent brooch and pendent earrings in gold and platinum with rubies, sapphires, emeralds and diamonds Shooting for Linea Italiana, Autumn 1966 Ph: Gian Paolo Barbieri Courtesy of Fondazione Barbieri ETS"

La mostra milanese diventa così qualcosa di più di un omaggio. È un promemoria: la fotografia, quando incontra l’alta gioielleria diventa arte. E Milano, almeno per qualche settimana, torna a essere il luogo dove questa conversazione tra arte, moda e luce può ancora accadere.(Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 06/03/2026 11:56
Ultimo aggiornamento: 06/03/2026 11:56
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