La nuova emissione di Btp Valore si avvia verso le battute conclusive forte di una raccolta di 13 miliardi di euro, ampiamente sopra le stime della vigilia: l’asticella per un collocamento soddisfacente era stata infatti fissata dai desk operativi a 10 miliardi.
Oggi, mercoledì 22 ottobre, nel corso della terza giornata di collocamento la domanda del titolo rimane alta anche se in (fisiologica) frenata rispetto ai primi due giorni: in chiusura gli ordini hanno sfiorato i 3,3 miliardi di euro, per un totale di oltre 100 mila contratti.
In totale, nei primi tre giorni di collocamento il titolo di Stato retail emesso dal Tesoro, terzo collocamento speciale di questo anno dopo il Btp Più e il Btp Italia, ha convinto più di 389 mila investitori individuali.
Con un ticket medio ancora strutturalmente elevato: quasi 33.400 euro, seconda solo ai quasi 34 mila dell’emissione di Btp Più di febbraio.
Per la prima volta nella storia dei Btp Valore il Tesoro ha optato per una scadenza piuttosto lunga (sette anni) ma con un meccanismo di doppio step-up crescente: per il primo triennio la cedola sarà del 2,6% annuo (con distribuzioni trimestrali), per poi passare al 3,1% il quarto e quinto anno e al 4% il biennio finale.
Il tutto con un premio fedeltà finale dello 0,8% per chi comprerà il titolo in emissione e lo terrà fino alle scadenza. Considerando anche il premio, secondo quanto calcolato da Skipper Informatica il Btp Valore avrà un rendimento a scadenza annuo lordo del 3,248% e netto del 2,842%.
Come per le precedenti emissioni di Btp Valore, anche il titolo attuale potrà essere acquistato esclusivamente dai piccoli risparmiatori con un investimento minimo di mille euro, attraverso il proprio home banking, se abilitato alle funzioni di trading online, o rivolgendosi al proprio referente in banca o all’ufficio postale presso cui si possiede un conto corrente con il conto deposito titoli.
Prevista anche la consueta tassazione agevolata per tutti i buoni del Tesoro al 12,5% su cedole e premio finale extra, l’esenzione dalle imposte di successione, e l’esclusione dal calcolo Isee fino a 50 mila euro investiti in obbligazioni sovrane. (riproduzione riservata)