Inizia il collocamento del Btp Italia Sì, il titolo di Stato del Mef indicizzato all’inflazione nazionale Foi che per la prima volta in questa famiglia di bond sovrani attiva dal 2012 prevede solo la partecipazione di investitori individuali, il cosiddetto pubblico retail, senza includere anche la platea degli istituzionali come fondi e casse di previdenza.
L’emissione parte subito con il piede giusto, tanto che in chiusura di lunedì 15 giugno gli ordini hanno già superato quota 3,18 miliardi di euro, per un totale di 95.571 mila contratti sottoscritti. Il ticket medio è così pari a 33.237 euro: il più basso delle ultime cinque emissioni di Btp speciali.
Probabilmente un segnale del fatto che questo titolo sta interessando maggiormente il retail puro, mentre la clientela servita da private banking e banche reti si è indirizzata – vista anche la giornata di mercato che sta premiando molto le borse in virtù della pace Usa-Iran – verso strumenti più ad alto rischio.
Il Btp Italia Sì, che ha durata cinque anni, prevede un tasso fisso minimo – garantito anche in caso di deflazione – dell’1,6%. Valore che potrà anche essere rivisto, ma solo al rialzo, al termine del collocamento.
Al tasso fisso andrà quindi aggiunta la componente variabile, pari al tasso di inflazione rilevato dall’Istat e relativo al semestre di riferimento. L’ultima rilevazione, ad aprile 2026, era appena inferiore al 2,6%. Questo significa che il rendimento effettivo a scadenza lordo del Btp Italia Sì (calcoli di Skipper Informatica) sarebbe del 4,31% (3,77% netto), considerando anche il premio fedeltà dello 0,6% (0,12% annuo) per chi comprerà il titolo in fase di emissione e lo terrà fino alla scadenza.
Come per i precedenti Btp speciali anche il nuovo Btp Italia Sì potrà essere acquistato in fase di emissione direttamente online, attraverso qualsiasi sistema di home banking abilitato alle funzioni di trading durante i giorni del periodo di collocamento.
I Btp Italia Sì sono acquistabili anche allo sportello presso la propria banca o ufficio postale abilitato. Il lotto minimo è di 1.000 euro, la tassazione su cedole ed eventuali plusvalenze è del 12,5%. È prevista inoltre l’esclusione del titolo dal calcolo dell’indicatore Isee fino ad un limite massimo di 50 mila euro complessivi investiti in bond sovrani, oltre che l’esclusione dall’imposta di successione. (riproduzione riservata)