Il Ftse Mib chiude in rialzo dell’1%, a quota 36.808 punti, mettendo a segno la miglior performance in Europa. Più caute le altre borse, con Francoforte che cresce dello 0,7% mentre Londra (+0,1%) e Parigi (+0,2%) restano più vicino alla parità.
I mercati aspettano di capire gli sviluppi della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina. Dopo che la notizia di un’apertura, da parte di Donald Trump, a una revisione dei dazi imposti alla Cina ha galvanizzato i mercati nei giorni scorsi, la smentita, arrivata da Pechino, di negoziati in corso tra i due paesi ha riportato la prudenza. Qualsiasi affermazione riguardante i progressi nelle discussioni sino-americane è pura speculazione», ha detto il portavoce del ministero del Commercio cinese, He Yadong.
A Piazza Affari la migliore è Stm, che chiude la seduta con un balzo del 5,3% seguita da Saipem (+4,4%) e Interpump (+3,5%). Sia Stm sia Saipem beneficiano della pubblicazione dei conti trimestrali, superiori alle attese del mercato. Chiudono il listino Fineco (-1%), Unicredit (-0,8%) e Moncler (-0,8%). Spread Btp/Bund in calo a 109,6 punti base.
I listini azionari statunitensi trattano misti in apertura, con il faro degli investitori che resta puntato sulla politica commerciale dell'amministrazione Trump. Il Dow Jones perde lo 0,24%, mentre l'S&P 500 tratta in lieve rialzo (+0,09%). Il Nasdaq avanza dello 0,37%. Il Ftse Mib perde un po’di slancio ma rimane il migliore in Europa con un rialzo dello 0,8%, trainato da Stm (+6%) e Saipem (+4,2%).
Negli Stati Uniti il presidente Donald Trump sta valutando l'esenzione per le case automobilistiche da alcuni dazi, ha dichiarato un portavoce della Casa Bianca alla Cnbc. Questo fa seguito alla notizia del Financial Times secondo cui l'amministrazione intende esentare dai dazi i componenti auto provenienti dalla Cina. In precedenza, il segretario al Tesoro Scott Bessent aveva affermato che «c'è l'opportunità di un grande accordo» sulle questioni commerciali con Pechino e aveva incoraggiato i due Paesi a collaborare. Ma il portavoce del ministero del Commercio cinese He Yadong ha risposto affermando che «al momento non ci sono assolutamente negoziati in corso sull'economia e sul commercio tra Cina e Stati Uniti».
L’indice Ftse Mib si conferma il migliore in Ue con un +0,92% a 36.791 punti alle 14:50 grazie all’exploit di Stm (+6,32% a 20,45 euro). Inoltre guadagnano oltre due punti percentuali Mps, Interpump, Prysmian, Saipem e Ferrari. Mentre i futures statunitensi sono deboli (-0,31% quello sul Dow Jones e -0,03% quello sull’S&P500) e l’euro resta sopra 1,13 dollari dopo i dati macro Usa. Sono salite secondo le attese le richieste di sussidi alla disoccupazione negli Stati Uniti: 222 mila unità, +6.000 rispetto alle 216 mila della settimana precedente (dato rivisto dal preliminare di 215 mila).
Meglio del previsto gli ordinativi di beni durevoli a marzo: +9,2% su base mensile dopo il +0,9% del mese precedente. Le stime del consenso indicavano un +2,1%. Il dato core, ossia al netto degli ordinativi del settore trasporti, ha registrato un +0% rispetto al +0,7% del mese precedente e rispetto al +0,3% atteso. Segnali negativi, invece, per la crescita dell'attività economica americana. L'indice della Fed di Chicago sull'attività nazionale (Cfnai) è risultato pari a -0,03 punti a marzo rispetto ai +0,24 punti di febbraio (dato rivisto dal preliminare a +0,18).
Le borse europee riducono le perdite (Dax -0,38%, Cac40 -0,36%, Ftse100 -0,11%), mentre Milano allunga il passo con un +0,89% a 36.780 punti alle 12:45. Sugli scudi Mps, Saipem, Stm, Prysmian e Generali la cui assemblea degli azionisti, dopo la votazione, ha ufficializzato il nuovo cda.
Dalla lista Mediobanca entrano in consiglio Andrea Sironi (candidato presidente), Clemente Rebecchini, Philippe Donnet (confermato amministratore delegato), Luisa Torchia, Lorenzo Pellicioli, Clara Hedwig Frances Furse, Antonella Mei-Pochtler, Patricia Estany Puig, Umberto Malesci e Alessia Falsarone. Dalla lista di Caltagirone entrano nel board Flavio Cattaneo, Marina Brogi, Fabrizio Palermo.
In attesa dei dati macro Usa del pomeriggio, l’euro sale dello 0,77% a 1,1388 dollari e lo spread Btp/Bund ripiega a 110,2 punti base dopo il successo dell’asta di Btp short term.
I mercati azionari europei prendono una brutta piega tranne Milano (Dax -0,7%, Cac40 -0,74%, Ftse100 -0,31% e Ftse Mib +0,41% a 36.608 punti alle 11:20) dopo che la Cina ha negato di aver avviato con gli Stati Uniti negoziati sul commercio e ha definito «informazioni false» i recenti messaggi americani secondo cui le parti stanno trattando e troveranno persino un accordo. «Per quanto a mia conoscenza, Cina e Stati Uniti non si sono consultati né hanno negoziati sulla questione dei dazi, né tanto meno hanno raggiunto un accordo», ha detto il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun. «Combatteremo, se necessario. Le nostre porte sono aperte, se gli Stati Uniti vogliono parlare. Dialogo e negoziazioni devono essere paritari, rispettosi e reciproci». I futures statunitensi accelerano al ribasso (-0,64% quello sul Dow Jones e -0,62% quello sull’S&P500). Il rendimento del Treasury Usa 10 anni resta in calo al 4,34% e quello del Btp 10 anni al 3,57%.
Dal lato dell'offerta, il Tesoro ha collocato Btp short per 3 miliardi di euro con un rendimento in calo di -38 punti base al 2%. In occasione dell'asta a medio e lungo termine di martedì 29 aprile verranno offerti fino a 9,5 miliardi tra Btp a 5 e 10 anni e Ccteu: 3-3,5 miliardi del 5 anni luglio 2030, 3,5-4 miliardi del titolo ottobre 2035 e 1,5-2 miliardi del Ccteu aprile 2033. Invece, tra il 27 e il 30 maggio sarà proposto agli investitori un nuovo Btp Italia. Il titolo a sette anni, a scadenza 4 giugno 2032, prevede un premio di fedeltà dell’1% per chi lo sottoscrive in sede di collocamento e lo mantiene fino a scadenza.
L’indice Ftse Mib annulla il guadagno iniziale con Iveco (-1,91%), Moncler (-1,87%) e Brinello Cucinelli (-0,9%) sotto pressione e si porta sulla parità a 36.474 punti (+0,05% alle 10:15). Premiate post trimestrali Eni, Saipem e Stm.
L’euro accelera al rialzo, sale dello 0,72% a 1,1382 dollari dopo che l’indice Ifo, che misura la fiducia delle imprese tedesche, ad aprile si è attestato a 86,9 punti rispetto agli 86,7 punti di marzo, sopra gli 85,1 punti stimati dal consenso degli economisti. È migliorato anche l'indice sulle condizioni attuali a 86,4 punti dagli 85,7 di marzo e dagli 85,5 attesi dagli esperti. Così comne il sotto-indice relativo alle aspettative che si è posizionato a 87,4 punti dagli 87,7 precedenti, a fronte degli 85 del consenso.
Borse europee contrastate in avvio di seduta. Il Dax segna un -0,16%, il Cac40 un -0,54%, il Ftse100 un +0,03% e il Ftse Mib un +0,49% a 36.636 punti. L’agenda prevede numerose pubblicazioni societarie e aggiornamenti macroeconomici, tra cui l'indice Ifo in Germania. Già pubblicata la fiducia dei consumatori in Francia, risultata stabile ad aprile a 92 punti. Il dato è migliore delle attese degli economisti che stimavano un calo del sentiment a 91 punti.
I futures sugli indici statunitensi sono in leggero calo: S&P 500 -0,31% e Dow Jones -0,39%. Gli investitori continuano a monitorare l'evoluzione dei tassi a lungo termine, con i rendimenti dei Treasury in discesa e la curva che si appiattisce ulteriormente. Il dollaro perde terreno dopo il recente rimbalzo, con l’euro in salita dello 0,49% a 1,1356 e lo yen in rafforzamento a 142,83 (-0,43%). Lo spread Btp/Bund è poco mosso a 112,7 punti base.
Sul listino milanese Generali segna un +0,80% a 31,49 euro. Si riunisce l'assemblea degli azionisti sul bilancio 2024 e per il rinnovo del consiglio di amministrazione. Nella lista di candidati presentata da Mediobanca sono confermati i nomi di Philippe Donnet per il ruolo di amministratore delegato e di Andrea Sironi come presidente. Per il rinnovo del consiglio sono state presentate altre due liste, da parte del gruppo Caltagirone e di un gruppo di fondi.
Invece, Banco Bpm (+0,40% a 9,45 euro) riunisce il cda per l'approvazione del «comunicato dell'emittente» in cui esprimerà la propria valutazione sull'offerta pubblica di scambio volontaria promossa da Unicredit (+0,50% a 50,16 euro). L'ops, sulla quale la banca guidata da Andrea Orcel ha detto di non essere ora in grado di prendere una decisione definitiva (il governo l’ha approvata con prescrizioni), dovrebbe partire lunedì.
Premiata Saipem (+2,31% a 1,92 euro) che nel primo trimestre del 2025 ha registrato numeri che consolidano ulteriormente il miglioramento della performance operativa e finanziaria: l'utile netto è salito del 35% a 77 milioni di euro dopo una crescita a doppia cifra dell'ebitda adjusted (+31% a 351 milioni) e dei ricavi (+15,5% a 3,5 miliardi). La società ha acquisito nei primi tre mesi ordini per 2,1 miliardi (per lo più in linea con i 2 miliardi del primo trimestre 2024), portando il backlog a 32,671 miliardi (34,06 miliardi al 31 dicembre 2024).
Conti anche per Stm (+1,78% a 19,57 euro). Ha chiuso il primo trimestre 2025 con ricavi in calo del 27,3% a 2,52 miliardi di dollari. Il margine lordo è sceso dal 41,7% dello stesso periodo del 2024 al 33,4%. L'utile netto si è contratto dell’89,1% a 56 milioni di dollari. Nel periodo il gruppo italo-francese ha distribuito dividendi cash ai suoi azionisti per 72 milioni di dollari e ha riacquistato azioni proprie per 92 milioni. L’indebitamento finanziario totale è pari a 2,88 miliardi.
Tra l’altro, SK Hynix , fornitore chiave di processori di memoria ad alta larghezza di banda per Nvidia, ha detto che l'utile trimestrale è più che raddoppiato e che la domanda di chip AI è talmente robusta da far prevedere un impatto limitato su questi prodotti da parte di potenziali dazi statunitensi. Nel primo trimestre SK Hynix ha registrato il secondo più alto utile operativo trimestrale di sempre, con un balzo del 158% a 7,400 miliardi di won oltre le stime degli analisti. I ricavi sono saliti del 42% a 17,600 miliardi di won.
Invece Pirelli (+0,50% a 5,178 euro) e Cts, operatore indipendente specializzato nel retail e nei servizi nel mondo dei pneumatici attivo in Nord Europa, hanno siglato un accordo preliminare per una partnership strategica a lungo termine che consentirà a Pirelli di rafforzare la propria presenza commerciale e la propria strategia High Value nella regione, e a Cts di rafforzare ulteriormente la propria capacità di servire i clienti in tutta la Svezia. L'operazione prevede che Cts acquisisca, da Pirelli, Däckia AB, attualmente costituita da una rete di 60 punti vendita di proprietà diretta e 42 affiliati attivi sul territorio svedese. Contestualmente, Pirelli e Däckia hanno siglato un accordo di fornitura fino al 2030, che garantirà la distribuzione di prodotti Pirelli e il suo ruolo di fornitore principale.
Dimessa Stellantis (+0,15% a 7,95 euro) dopo che a marzo sono state immatricolate in Europa occidentale 1.422.628 auto, il 2,8% in più dello stesso mese del 2024. Nel primo trimestre dell'anno, secondo i dati dell'Acea, l'associazione dei costruttori europei, sono state 3.382.057, con un calo dello 0,4% sullo stesso periodo 2024. Stellantis ha immatricolato a marzo in Europa occidentale 215.190 auto, il 5,9% in meno dello stesso mese 2024. La quota di mercato è risultata pari al 15,1%, a fronte del 16,5% di un anno fa. Nel primo trimestre il gruppo ha venduto 525.283 auto, con un calo del 12,2% sull'analogo periodo dell'anno scorso. La quota di mercato è scesa dal 17,6% al 15,5%.
Infine, Eni ha chiuso il primo trimestre con un utile netto adjusted a 1,412 miliardi di euro, in calo dell'11% rispetto allo stesso periodo del 2024. Su base adjusted 3,7 miliardi di utile operativo proforma e 3,4 miliardi di flusso di cassa operativo. Inoltre Eni e il Regno Unito daranno il via libera definitivo a un enorme progetto di cattura e stoccaggio di carbonio in Inghilterra dagli impianti industriali nel polo industriale HyNet North West di Liverpool e Manchester. Secondo quanto anticipato dal Financial Times, l'annuncio avverrà nel vertice di due giorni sulla sicurezza energetica con oltre 60 leader riuniti a Londra. Il progetto assicurerebbe i 350.000 posti di lavoro nel settore manifatturiero della regione grazie al piano che creerà 17 miliardi di sterline di valore economico nei prossimi 25 anni.
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Borse europee attese poco mosse (-0,06% il futures sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta, mentre gli investitori cercano di interpretare le continue inversioni a U di Donald Trump. Questa settimana, infatti, il presidente degli Stati Uniti ha attaccato il governatore della Fed, Jerome Powell, per poi ritrattare le richieste di dimissioni e non ha lasciato agli investitori alcuna informazione sullo stato definitivo dei dazi sulla Cina. L'amministrazione Trump, infatti, starebbe valutando la possibilità di ridurre le tariffe sui beni cinesi importati in attesa di colloqui con Pechino. Ma il segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent, ha poi avvertito che una tale mossa non sarebbe avvenuta unilateralmente. «Non credo che ci si possa mai abituare a questo tipo di disordine e di capovolgimenti di fronte. È estremo», ha detto a Reuters Tony Sycamore, analista di IG. "Penso che Trump sia così: vuole cercare di trovare le leve giuste da tirare, non credo che abbia paura di provare qualcosa e non credo che abbia paura di tornare indietro se non funziona».
L’euro sale dello 0,33% a 1,1339 dollari in attesa dell’indice Ifo di aprile alle 10 (stima 85,2 punti contro 86,7 di marzo). Alle 14:30 sono attesi i dati Usa: ordini di beni durevoli mese su mese a marzo (stima +1,5% contro +0,9% di febbraio) e le richieste settimanali alla disoccupazione (stima 215 mila, invariata rispetto alla scorsa settimana). «Contrariamente alle previsioni il 23 aprile il Pmi manifatturiero dell’Europa di aprile è risultato maggiore delle attese (48,7 punti contro 47,4 atteso) e maggiore del dato di marzo (48,6), pur continuano a stazionare al di sotto dei 50 punti che, come noto, indica recessione», sottolinea Antonio Tognoli di Cfo Sim. «Sorpresa anche per il Pmi servizi, minore delle attese (49,7 punti contro 50,4) e in flessione rispetto al dato di febbraio (51). La manifattura, dunque, che tiene, ma che necessita di ulteriori conferme, e servizi che calano».
Stesso trend per i Pmi statunitensi di aprile: manifattura, pari a 50,7 punti, maggiore delle attese (49) e in crescita rispetto ai 50,2 punti di marzo e servizi pari a 51,4 punti, minore delle attese (52,8) e in calo rispetto ai 54,4 punti di marzo. «Tra tutto il clamore sui dazi, la discussione sui grandi problemi che affliggono l'economia statunitense è stata quasi del tutto messa in secondo piano», continua Tognoli. «Negli ultimi cinque anni, il deficit fiscale è raddoppiato rispetto al suo intervallo storico, alimentato da una crescita della spesa pubblica doppia rispetto al tasso di crescita dell'economia. Quando il debito cresce due volte più velocemente dell'economia, è solo questione di tempo prima che inizino a sorgere problemi nel finanziamento del debito pubblico, come abbiamo visto con il recente comportamento insolito del mercato obbligazionario (il rendimento del Treasury Usa 10 anni è salito fino al 4,4%, ora scambia al 4,35%, ndr) mentre le preoccupazioni di recessione aumentavano insieme alle preoccupazioni sui dazi».
I prezzi del petrolio salgono (futures sul Wti +0,19% a 62,39 dollari al barile e sul Brent +0,15% a 66,22 dollari a barile) mentre continua a salire il bilancio dell'attacco russo su Kiev: almeno nove morti e 63 feriti. Ottantasette droni ucraini sono stati intercettati e abbattuti stanotte sulle regioni russe e sulla Repubblica di Crimea. Anche l’oro continua a salire: +0,89% a 3.324 dollari l’oncia.
Sul listino milanese attenzione a Generali. Si riunisce l'assemblea degli azionisti sul bilancio 2024 e per il rinnovo del consiglio di amministrazione. Nella lista di candidati presentata da Mediobanca sono confermati i nomi di Philippe Donnet per il ruolo di amministratore delegato e di Andrea Sironi come presidente. Per il rinnovo del consiglio sono state presentate altre due liste, da parte del gruppo Caltagirone e di un gruppo di fondi.
Invece, Banco Bpm riunisce il cda per l'approvazione del «comunicato dell'emittente» in cui esprimerà la propria valutazione sull'offerta pubblica di scambio volontaria promossa da Unicredit. L'ops, sulla quale la banca guidata da Andrea Orcel ha detto di non essere ora in grado di prendere una decisione definitiva (il governo l’ha approvata con prescrizioni), dovrebbe partire lunedì.
Mentre Saipem nel primo trimestre del 2025 ha registrato numeri che consolidano ulteriormente il miglioramento della performance operativa e finanziaria: l'utile netto è salito del 35% a 77 milioni di euro dopo una crescita a doppia cifra dell'ebitda adjusted (+31% a 351 milioni) e dei ricavi (+15,5% a 3,5 miliardi). La società ha acquisito nei primi tre mesi ordini per 2,1 miliardi (per lo più in linea con i 2 miliardi del primo trimestre 2024), portando il backlog a 32,671 miliardi (34,06 miliardi al 31 dicembre 2024).
Conti anche per Stm. Ha chiuso il primo trimestre 2025 con ricavi in calo del 27,3% a 2,52 miliardi di dollari. Il margine lordo è sceso dal 41,7% dello stesso periodo del 2024 al 33,4%. L'utile netto si è contratto dell’89,1% a 56 milioni di dollari. Nel periodo il gruppo italo-francese ha distribuito dividendi cash ai suoi azionisti per 72 milioni di dollari e ha riacquistato azioni proprie per 92 milioni. L’indebitamento finanziario totale è pari a 2,88 miliardi. Tra l’altro, SK Hynix , fornitore chiave di processori di memoria ad alta larghezza di banda per Nvidia, ha detto che l'utile trimestrale è più che raddoppiato e che la domanda di chip AI è talmente robusta da far prevedere un impatto limitato su questi prodotti da parte di potenziali dazi statunitensi. Nel primo trimestre SK Hynix ha registrato il secondo più alto utile operativo trimestrale di sempre, con un balzo del 158% a 7,4 00 miliardi di won oltre le stime degli analisti. I ricavi sono saliti del 42% a 17,6 00 miliardi di won.
Invece Pirelli e Cts, operatore indipendente specializzato nel retail e nei servizi nel mondo dei pneumatici attivo in Nord Europa, hanno siglato un accordo preliminare per una partnership strategica a lungo termine che consentirà a Pirelli di rafforzare la propria presenza commerciale e la propria strategia High Value nella regione, e a Cts di rafforzare ulteriormente la propria capacità di servire i clienti in tutta la Svezia. L'operazione prevede che Cts acquisisca, da Pirelli, Däckia AB, attualmente costituita da una rete di 60 punti vendita di proprietà diretta e 42 affiliati attivi sul territorio svedese. Contestualmente, Pirelli e Däckia hanno siglato un accordo di fornitura fino al 2030, che garantirà la distribuzione di prodotti Pirelli e il suo ruolo di fornitore principale.
Attenzione anche a Stellantis dopo che a marzo sono state immatricolate in Europa occidentale 1.422.628 auto, il 2,8% in più dello stesso mese del 2024. Nel primo trimestre dell'anno, secondo i dati dell'Acea, l'associazione dei costruttori europei, sono state 3.382.057, con un calo dello 0,4% sullo stesso periodo 2024. Stellantis ha immatricolato a marzo in Europa occidentale 215.190 auto, il 5,9% in meno dello stesso mese 2024. La quota di mercato è risultata pari al 15,1%, a fronte del 16,5% di un anno fa. Nel primo trimestre il gruppo ha venduto 525.283 auto, con un calo del 12,2% sull'analogo periodo dell'anno scorso. La quota di mercato è scesa dal 17,6% al 15,5%.
Infine, Eni ha chiuso il primo trimestre con un utile netto adjusted a 1,412 miliardi di euro, in calo dell'11% rispetto allo stesso periodo del 2024. Su base adjusted 3,7 miliardi di utile operativo proforma e 3,4 miliardi di flusso di cassa operativo. Inoltre Eni e il Regno Unito daranno il via libera definitivo a un enorme progetto di cattura e stoccaggio di carbonio in Inghilterra dagli impianti industriali nel polo industriale HyNet North West di Liverpool e Manchester. Secondo quanto anticipato dal Financial Times, l'annuncio avverrà nel vertice di due giorni sulla sicurezza energetica con oltre 60 leader riuniti a Londra. Il progetto assicurerebbe i 350.000 posti di lavoro nel settore manifatturiero della regione grazie al piano che creerà 17 miliardi di sterline di valore economico nei prossimi 25 anni.
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