Goldman Sachs torna sul mercato italiano delle obbligazioni retail con due emissioni in euro e dollari americani, dal taglio minimo particolarmente contenuto: bastano 100 euro (o dollari) per acquistare i titoli, entrambi di durata decennale e scadenza nell’agosto 2035.
La caratteristica di entrambi i bond è il pagamento degli interessi al rimborso, che avviene al 100% del valore nominale dei titoli. L’obbligazione in euro ha un tasso fisso del 4,4%, mentre quella in dollari Usa sale al 6,75% (ma bisogna includere ovviamente il rischio di cambio). Questo significa che, se arrivassero fino alla scadenza naturale, i due titoli renderebbero rispettivamente il 44% e 67,5% agli investitori, pagati in un’unica soluzione. Più il rimborso alla pari, chiaramente.
Attenzione però: a partire dal primo anno, e fino al nono, la banca americana può scegliere di esercitare il rimborso anticipato dei titoli che, in questo caso, pagherebbero soltanto (sempre in un’unica soluzione) gli interessi maturati fino a quel momento.
«L’emittente, a sua discrezione, potrebbe rimborsare anticipatamente le obbligazioni, ad esempio, quando il proprio costo di rifinanziamento risulti più basso rispetto al tasso di interesse corrisposto dai bond», spiegano i due factsheet. «In tali circostanze gli investitori sono esposti al rischio di reinvestimento dell’importo ricevuto a titolo di rimborso a un tasso di interesse effettivo di mercato inferiore a quello delle obbligazioni rimborsate».
Rispetto a un titolo di Stato di pari scadenza - attualmente il Btp a 10 anni rende il 3,46%, il Treasury il 4,21% - i due bond di Goldman hanno uno svantaggio: la tassazione non è infatti quella favorevole al 12,5% (che si applica solo a obbligazioni sovrane ed equiparabile) ma quella classica delle rendite finanziarie, pari al 26%. (riproduzione riservata)