Il bitcoin non ferma la sua corsa. La vittoria di Donald Trump negli Stati Uniti ha innescato un rally della criptovaluta che, in una settimana, ha bruciato un record dopo l’altro. Nel primo pomeriggio di lunedì 11 novembre la quotazione ha superato gli 82cmila dollari, aggiornando il massimo storico, e gli esperti non hanno dubbi sul motore di questo rush di novembre: le monete digitali festeggiano l’arrivo alla Casa Bianca di un presidente pro-cripto.
Da gennaio a novembre 2024 il bitcoin ha quasi raddoppiato il suo valore, spinto da una serie di eventi di cui la rielezione di Trump è solo l’ultimo anello. «La regina dei crypto asset ha aggiunto circa l’86% da inizio anno, aiutato da una robusta domanda degli Etf, dall’effetto halving e da tagli dei tassi da parte della Federal Reserve. Crescita che sta portando il bitcoin a sovraperformare tutti i principali asset, dall’azionario all’oro fino ad ora», osserva Gabriel Debach, market analyst di eToro.
Le quotazioni del bitcoin hanno accelerato dopo il 5 novembre, giorno delle elezioni negli Stati Uniti, quando è diventato chiaro che Trump sarebbe rientrato alla Casa Bianca per un secondo mandato da presidente. «I guadagni (del bitcoin, ndr) sono stati guidati principalmente dalle scommesse sul fatto che Trump adotterà politiche più favorevoli alle criptovalute nei prossimi quattro anni», spiegano gli analisti della divisione Websim Corporate di Intermonte. Una vittoria per il settore che ha speso almeno 119 milioni di dollari per sostenere i candidati pro-cripto in questa tornata elettorale.
Durante la campagna elettorale Trump ha espresso più volte posizioni pro-cripto, arrivando a promettere di rendere gli Stati Uniti la capitale mondiale delle criptovalute. «Su queste basi, i trader si sono convinti che la Securities and Exchange Commission dovrà ammorbidire la sua posizione nei confronti del settore», aggiunge Websim. «I mercati hanno anche scommesso che il settore acquisirà maggiore legittimità come veicolo di investimento. Gli Etf su bitcoin hanno registrato un record di afflussi di 1,38 miliardi di dollari giovedì scorso, ha riportato Coindesk».
Il rally del bitcoin sostiene anche le altre criptovalute, come ethereum e dogecoin, che registrano a loro volta un rialzo delle quotazioni, pur senza aggiornare i record storici. L’ethreum, ad esempio, è salito sopra i 3.200 dollari, un livello che non si vedeva da tre mesi, mentre il dogecoin, criptovaluta che si ispira a un meme sul web, ha guadagnato il 50% in cinque giorni secondo i dati di Bloomberg, toccando il massimo da tre anni a quota 0,28 dollari. (riproduzione riservata)