Il presidente Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che istituisce una «Riserva strategica di Bitcoin». La riserva governativa sarà composta da valuta digitale sequestrata in procedimenti penali statunitensi, ha affermato David Sacks, lo zar delle criptovalute della Casa Bianca, sottolineando in un post sui social media che la mossa ha mantenuto una promessa della campagna elettorale di Trump. Illustrando il contenuto dell’ordine esecutivo, Sacks ha detto che così nasce il «Fort Knox digitale», riferendosi al luogo fisico dove sono depositate le riserve auree degli Stati Uniti e anche di altri Paesi.
La Casa Bianca ha sottolineato che la riserva strategica sarà «budget neutral», quindi non ci saranno oneri finanziari per i contribuenti e il governo non acquisterà bitcoin sul mercato. Questo sta spingendo al ribasso il Bitcoin: alle ore 9:50 perdeva il 3,4% a 88.111 dollari.
Il governo degli Stati Uniti detiene attualmente circa 200.000 bitcoin, per un valore di circa 18 miliardi di dollari. L'ordine esecutivo ha anche istituito una riserva di asset digitali degli Stati Uniti dove detenere altre criptovalute confiscate.
Oggi si terrà alla Casa Bianca un Crypto Summit alla presenza di Trump e con la partecipazione dei massimi esponenti del settore cripto.
Samson Mow, uno dei più noti bitcoiner, ceo di Jan3 e fondatore di Pixelmatic, ha osservato su X che «ci sono diversi modi budget neutral per acquisire Bitcoin, come l'emissione di Bitcoin bond o la vendita di oro. Dategli un po' di tempo, Howard Lutnick lo farà». Lutnick è il segretario al Commercio Usa. Oltre a possedere personalmente una quantità imprecisata di Bitcoin (ma sono tanti), la società di famiglia, Cantor Fitzgerald, detiene il 5% di Tether.
«È probabile che gli Usa», ha sottolineato Mow, «abbiano 112k BTC o meno perché 95k appartengono a Bitfinex (la borsa di criptovalute legata a doppio filo a Tether, anni fa vittima di un attacco hacker, i Bitcoin recuperati dalla giustizia Usa sono ora sotto sequestro, ndr.) e verranno restituiti (non vi è certeza di questo, ndr.). Non hanno il numero di 207k-220k BTC che molti siti di notizie di solito usano. Questo metterebbe la Cina in pole position con 194k BTC. Ora si può immaginare perché questo non sarà accettabile. Con Bitcoin considerato strategico, gli Usa vorranno averne di più». (riproduzione riservata)