Stipendi più bassi, minore accesso alle lauree economico-finanziarie, retaggi sociali difficili da sconfiggere. Risultato: il rapporto tra donne e denaro è quanto mai complesso. E i dati peggiorano se diminuisce il livello di indipendenza economica
Perché le donne investono meno degli uomini? Quanto di questo gap dipende da sovrastrutture sociali e culturali? Quanto da fattori economici come i minori redditi? E cosa si può fare già da ora affinché le cose cambino? In occasione della settimana del Podcast 2025 abbiamo discusso di queste tematiche con Monica Lucarelli, assessora alle Attività Produttive e Pari Opportunità del Comune di Roma Capitale.
In Italia le donne investitrici sono meno della metà rispetto agli uomini, e negli altri Paesi europei le cose vanno solo un po’ meglio: tra investitrici e investitori c’è un divario di quasi 20 punti. In tutto ciò, il grado di alfabetizzazione finanziaria delle donne italiane è in media di cinque punti più basso. Ma le cose cambiano, e dalle nuove generazioni arrivano messaggi incoraggianti. Scopri di più con Paola Valentini ed Elena Dal Maso, giornaliste di Milano Finanza, ed Elisabetta Manuli, co-amministratrice delegata della società di gestione Hedge Invest
Trump ha ordinato che le somme in bitcoin & c. sequestrate nell’ambito di indagini su illeciti siano custodite in una riserva apposita. Che non avrà alcuna utilità e anzi potrà favorire comportamenti politici scorretti
Ma rappresenta comunque un passo significativo verso l’adozione globale su larga scala delle criptovalute
La riserva governativa sarà composta da valuta digitale sequestrata in procedimenti penali statunitensi, quindi l’esecutivo non procederà ad acquisti sul mercato
Il resoconto del maxifurto e come Bybit sia sopravvissuta solo grazie a prestiti di emergenza da parte dei suoi concorrenti. Gli errori tecnici commessi confermano i dubbi sulla sicurezza del settore delle criptovalute
Le due istituzioni finanziarie fissano le regole per inserire bitcoin e altre cripto in bilancio. Alla base ci sono trasparenza nei confronti del mercato e garanzia di opportune verifiche da parte dei revisori, anche in ottica di anti-riciclaggio
Il miliardario Giancarlo Devasini di Tether vuole mantenere le libertà della stablecoin; il suo rivale, Jeremy Allaire di Circle, sta lavorando duramente per frenare il suo concorrente con le regolamentazioni