Se Bff Bank dovesse riuscire a spuntarla sugli altri due competitor in gara per accaparrarsi gli asset di GamaLife da Apax Partners per la banca specializzata nel factoring, guidata dal ceo Massimiliano Belingheri, potrebbe esserci il vantaggio del danish compromise.
Si tratta del «compromesso danese» che consente di ridurre l'assorbimento di capitale per le acquisizioni nel settore assicurativo da parte di istituti bancari.
Come riportato nei giorni scorsi da MF-Milano Finanza in gara per gli asset assicurativi di Gamalife sono rimasti in tre. L’intenzione è di arrivare entro gennaio alla selezione di un unico partner: oltre a Bff Bank in gara ci sono Generali e i francesi di Bpce. Le tre società sono passate al secondo round di offerte per acquisire da Apax Partner le attività della società di Lisbona. Il fondo Apax punterebbe a una valutazione di circa 600 milioni di euro per GamaLife e attende a stretto giro offerte vincolanti, per poi chiudere l'accordo all'inizio del prossimo anno. Il mandato è in mano agli advisor Ubs e Nomura in un’operazione che coinvolge quasi 9 miliardi di euro di polizze vita, divise Portogallo e Italia. Nella Penisola, in particolare, dove la compagnia è guidata dall’ex top manager di Generali, Raffaele Agrusti, GamaLife ha realizzato nel 2022 l’acquisizione di un portafoglio Vita rilevato dalla compagnia elvetica Zurich, composto quasi interamente gestioni separate (ramo I), con un investimento di oltre 120 milioni di euro.
A Generali, come anticipato ad ottobre scorso da MF-Milano Finanza, farebbero gola in particolare le attività portoghesi della compagnia che potrebbero consentire al gruppo guidato dal ceo Philippe Donnet di rafforzare la sua presa sul Paese dove, nel 2019, ha già rilevato Tranquilidade, la seconda compagnia danni del Paese, con una quota di mercato del 15,5%. Un asset che Generali ha acquistato dal fondo di private equity Apollo in un’operazione da 600 milioni di euro che aveva apportato premi assicurativi per oltre 800 milioni di euro. L’acquisizione delle attività portoghesi di GamaLife consentirebbe a Generali di ricevere in dote l’accordo bancassicurativo con NovoBanco, quarta banca del Paese iberico, destinato a durare almeno fino al 2029.
Per Banca Bff il vantaggio aggiuntivo, come detto, deriverebbe invece dall’eventuale sconto sul capitale conseguente al danish compromise ma in campo c’è anche Bpce (Banque Populaire e Caisse d'Epargne) con cui tra altro Generali sta trattando da mesi per una maxi joint venture nell’asset management tra Natixis, partecipata da Bpce, e Generali Investments Holding. Operazione che appare però in salita con la chiusura delle trattativa attesa con il prossimo cda di Trieste del 19 dicembre. (riproduzione riservata)