Si rinforza il cda di Consorzi Agrari d’Italia (Cai), dopo l’aumento di capitale da 145 milioni di euro e il rimescolamento nell’azionariato dovuto all’ingresso del Fondo Nazionale Strategico gestito da Cdp, di Banca del Fucino e di Quinto Giro Investimenti.
Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, nel board della più grande piattaforma per il collocamento delle produzioni agricole nazionali da 1,4 miliardi di euro di ricavi consolidati e 50 milioni di ebitda è appena entrato come consigliere delegato Roberto Sambuco, ex managing director di Macquarie in Italia, il fondo infrastrutturale australiano presente nel capitale di Autostrade per l’Italia e Open Fiber.
Il 56enne banker, con un passato anche in Vitale&Co, avrà un ruolo operativo, visto che gli sono state affidate alcune deleghe con tetti di spesa, a fianco dell’ad Gianluca Lelli (storico capo dell’area economica della Coldiretti) e dell’altro consigliere delegato Federico Vecchioni, numero uno del colosso agro-industriale italiano BF (holding quotata di Bonifiche Ferraresi).
Pare che a chiamare il banker sia stato proprio Vecchioni che di Cai è il primo azionista singolo con il 32,6%, davanti al blocco dei consorzi (Consorzio dell’Emilia, del Tirreno e del Nord Est hanno le quote più pesanti) al 51,9% e al Fondo Nazionale Strategico (al 13%). Cai è alle prese con la sfida dell’efficientamento e dello sviluppo.
Uscito da Macquarie lo scorso anno, Sambuco ha lanciato la sgr Origine per investire nelle pmi. Nei mesi scorsi, il nome del banker era circolato per il vertice del Fondo Italiano d’Investimento, dove come ceo è arrivato invece Domenico Lombardi. (riproduzione riservata)