Bene Assicurazioni, la compagnia Danni fondata e guidata dal ceo Andrea Sabìa e partecipata dalla Italmobiliare di Carlo Pesenti (24,997%), ha incassato il via libera di Ivass per rilevare il 51% di CF Vita e il ramo d’azienda di CF Assicurazioni.
A venderle, come anticipato da MF-Milano Finanza lo scorso 2 ottobre, è stata Tecnocasa. L’operazione coinvolge circa 30 milioni di euro di premi assicurativi Danni e altrettanti premi Vita ed è più di una semplice dismissione. Tecnocasa Holding deterrà il 49% di CF Vita (in precedenza controllata da CF Assicurazioni, che cesserà di operare come impresa di assicurazioni e soprattutto in parallelo è stato definito un accordo distributivo pluriennale (di cinque anni rinnovabile per altri cinque) che prevede il collocamento delle polizze di Bene Assicurazioni da parte delle 2.500 agenzie immobiliari Tecnocasa e dei 1.100 mediatori creditizi della partecipata Kiron.
«Noi siamo una compagnia specializzata nel retail e nell’offerta assicurativa dedicata alla casa e alla famiglia e Tecnocasa è la prima società di intermediazione immobiliare residenziale italiana, con una quota del 10% del mercato, più di 60.000 rogiti conclusi ogni anno e oltre 3 miliardi di euro mutui residenziali erogati. Le sinergie potenziali sono evidenti», sottolinea Sabìa a MF-Milano Finanza.»
La chiusura dell’operazione è attesa a maggio e promette di dare nuova spinta alla crescita di Bene Assicurazioni, che subito dopo aprirà i cantieri per la messa a punto del nuovo piano strategico 2026-2030. Intanto Bene Assicurazioni ha incassato da Ivass anche l'autorizzazione ad operare nel ramo credito (con CF Vita che colloca polizze Tcm legate a prestiti e mutui) e il 2025 si è chiuso con premi lordi in crescita a 353 milioni (+21,7% sul 2024), un utile netto di 15,5 milioni e un return on equity (roe) del 20,6%. «Anche il Solvency II è aumentato ad oltre il 196% dal 187% del 2024 a dimostrazione della solidità patrimoniale della compagnia che, a nove anni dall’avvio, ha scelto di non distribuire dividendi per contribuire al rafforzamento patrimoniale per puntare sulla crescita, come dimostra l’operazione con Tecnocasa», continua Sabìa. Proprio in questi giorni Bene Assicurazioni ha raggiunto quota 500 agenzie, andando oltre gli obiettivi che erano stati prefissati nel piano precedente. E ora, guardando al 2028, Sabìa stima una crescita ulteriore dei premi verso 500 milioni.
«In pochi anni Bene Assicurazioni è diventata una media compagnia di mercato con un dna tutto tecnologico», sottolinea il manager. A puntare sulla sua crescita non è solo la famiglia Pesenti, che non è nuova agli investimenti nel settore assicurativo (in passato era stata azionista di Ras, oggi Allianz). In Bene Holding, la capogruppo che controlla Bene Assicurazioni, ha come primo azionista al 55% lo stesso Sabìa, ma ci sono anche altri investitori privati e il top management dell’assicurazione. (riproduzione riservata)