La Bce avvierà una nuova serie di verifiche sulle banche, a seguito dell'intensificarsi delle preoccupazioni sulla qualità dei prestiti nel settore del private credit. Lo ha riportato Bloomberg citando fonti a conoscenza della questione.
La Bce prevede di chiedere agli istituti dettagli sulle operazioni con i finanziatori diretti. Precedenti verifiche di questo tipo hanno riguardato circa una dozzina di banche.
Una serie di fallimenti significativi a partire dallo scorso anno e un'impennata nei prelievi degli investitori dai fondi di private credit hanno destato preoccupazione circa l'entità dell'esposizione delle banche tradizionali al settore da 1.800 miliardi di dollari.
Nell'area dell'euro gli istituti di credito, tra cui Deutsche Bank e Société Générale, hanno cercato di dissipare i timori che l'area rappresenti un rischio sistemico. Sebbene l'operazione pianificata dalla Bce si basi su lavori simili svolti nel 2024 e nel 2025, l'Eurotower vuole assicurarsi che le banche comprendano i rischi che corrono.
La banca centrale sta dando seguito proprio alle carenze individuate nelle valutazioni dello scorso anno sui legami delle banche con il credito privato. Le preoccupazioni sul settore sono state alimentate dall'avanzamento dell'intelligenza artificiale e dalla sua capacità di sconvolgere, in particolare, le aziende di software, alle quali i prestiti non bancari sono fortemente esposti.
L'autorità di vigilanza ha precedentemente riscontrato che le banche non sono in grado di identificare correttamente la natura e l'entità dei loro legami con i fondi di credito privati. Secondo gli analisti di Keefe, Bruyette & Woods, l'esposizione al credito privato potrebbe aggirarsi intorno all'1-2% per il sistema bancario europeo.
Quota che potrebbe salire per gli istituti di credito più grandi come Deutsche Bank, Bnp Paribas SA e Société Générale. (riproduzione riservata)