skin track
Bce, la domanda di prestiti alle imprese dell’Eurozona scende ai minimi da 20 anni. In forte calo anche le richieste di mutui
Corporate News Leggi dopo

Bce, la domanda di prestiti alle imprese dell’Eurozona scende ai minimi da 20 anni. In forte calo anche le richieste di mutui

25 luglio 2023, 10:17 Ultimo aggiornamento: 17:38

Nell’indagine trimestre dell’istituto di Francoforte gli analisti segnalano che il trend proseguirà nel terzo trimestre. Tra aprile e giugno gli standard di credito per i prestiti alle famiglie si sono inaspriti più in Germania, Francia e Spagna che in Italia

Crolla la domanda di prestiti da parte delle imprese, mentre continua a indebolirsi la richiesta da parte delle famiglie di mutui o altre forme di credito. L’effetto è legato agli alti tassi di interesse, il cui livello probabilmente salirà ancora giovedì 26 luglio quando la Banca Centrale Europea si riunirà nuovamente.

Le ultime rivelazione dell’indagine trimestrale della Bce sulle banche lascia comunque i fari accesi sulle condizioni in cui versa il credito, in seguito alla stretta monetaria e questo potrebbe spingere Francoforte a prendere in considerazione la possibilità di fermare l’aumento dei tassi di interesse dopo la mossa di giovedì 27.

Crolla la domanda di prestiti ai minimi da 20 anni

Secondo le ultime indagini della Bce, la domanda di prestiti da parte delle imprese è crollata nel secondo trimestre dell’anno (-42% dopo il -38% del trimestre precedente), scendendo al minimo storico dall’inizio dell’indagine nel 2003. Il calo è stato anche il più ampio mai registrato nella storia dell’indagine sui prestiti a lungo termine (-46%), mentre la domanda di prestiti a breve termine è diminuita in misura minore (-22%) ma ancora vicina al minimo storico della crisi finanziaria globale del 2008.

Calano anche le richieste di mutui

Le banche dell’area dell’euro hanno registrato un forte calo anche in relazione alla domanda di mutui, anche se in misura inferiore alla forte frenata dei due trimestri precedenti: -47%, dopo il -72% e il-74% rispettivamente del primo trimestre e del quarto trimestre 2022). L’aumento dei tassi di interesse, l’indebolimento delle prospettive del mercato immobiliare e la scarsa fiducia dei consumatori hanno contribuito negativamente alla domanda di prestiti per l’acquisto di abitazioni.

Il credito alle famiglie si inasprisce più in Germania, Francia e Spagna che in Italia

Nel secondo trimestre dell’anno, inoltre, le banche hanno registrato un ulteriore aumento della quota di richieste di prestiti alle imprese respinte (16% dopo il 15%). Tra questi le banche hanno registrato un aumento più ampio della quota di prestiti rifiutati per le piccole e medie imprese che per le grandi. Le banche del blocco hanno segnalato un ulteriore aumento delle richieste respinte anche per i prestiti alle famiglie, anche se in misura inferiore rispetto al trimestre precedente per i prestiti per la casa (8% dopo il 17%) e simile al trimestre precedente per il credito al consumo (10%).

In generale tra aprile e giugno gli standard di credito per i prestiti alle imprese sono diventati più restrittivi in tutti e quattro i maggiori paesi dell’area dell’euro. Gli standard di credito per i mutui per la casa e gli standard di credito per il credito al consumo e altri prestiti alle famiglie si sono però inaspriti più in Germania, Francia e Spagna, mentre sono rimasti invariati in Italia.

Le prospettive per il prossimo trimestre 

Nel terzo trimestre dell’anno le banche prevedono un’ulteriore diminuzione netta della domanda di prestiti alle imprese, anche se in percentuale inferiore rispetto al secondo trimestre. Inoltre tra luglio e settembre le banche prevedono un calo, anche se marcatamente meno pronunciato, della domanda di mutui per l’edilizia abitativa e una flessione netta della domanda di credito al consumo. 

Infine, nella seconda metà del 2023 le banche dell’area dell'euro prevedono un ulteriore, ma più contenuto, inasprimento netto degli standard di credito e dei termini e condizioni per i prestiti alle imprese in tutti i principali settori di attività economica. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO ILLIMITATO + MF GPT LIGHT
Accesso al sito, alle newsletter e il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + MF GPT PRO
Accesso al sito, alle newsletter e il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT

188,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT PRO
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)