Secondo un report di Bank of America, i titoli del risparmio gestito beneficiano di solide performance e prospettive positive. Il colosso finanziario Usa conferma le sue raccomandazioni di acquisto su FinecoBank e Banca Mediolanum dopo i risultati del secondo trimestre 2025. Le valutazioni restano attraenti con un p/e di 18 volte per il 2026 per FinecoBank e di 13 per Banca Mediolanum, mentre continua la forte spinta dei flussi.
L’eps (utile per azione) cresce del 3% nel settore, con Banca Mediolanum che registra un incremento superiore. Di conseguenza, gli obiettivi di prezzo di fine anno per FinecoBank e Banca Mediolanum sono stati alzati rispettivamente a 21,50 euro, corrispondente a un aumento del +9,4% del valore del titolo, e 18,50 euro (+5,5% rispetto alle quotazioni attuali). Il target per Azimut è invece più conservativo. È stato fissato a 31 euro per azione, contro la quotazione attuale di 31,61 euro. Questo comporterebbe un calo di quasi il 2% per fine 2025. L’approccio neutrale di Bank of America su Azimut è legato all'incertezza legata alla scissione di Tnb, ma ci si aspetta maggiore chiarezza durante il Capital Markets Day, previsto per il 6 novembre.
FinecoBank ha mostrato una solida performance nel primo semestre del 2025, con previsioni di un eps in crescita tra l'1 e il 2% nel biennio 2025-2027. Questo è supportato da una forte accelerazione della raccolta, grazie alla crescente domanda e alle iniziative di marketing. Sebbene il settore del brokerage possa normalizzarsi, la forte domanda per Btp e Etf offrirà un supporto costante.
Nel comparto bancario, nonostante una certa debolezza nel margine di interesse netto (Nii), la crescita dei depositi rimane un motore positivo. Tuttavia, nel secondo semestre, FinecoBank prevede un aumento dei costi legati alle sue iniziative di crescita.
Banca Mediolanum ha rivisitato al rialzo le stime per il 2025-2026, con una previsione di eps aumentata del 5%. Questo grazie a una gestione più favorevole del margine di interesse netto (Nii) e all’incremento delle commissioni di performance. Il miglioramento del Nii è legato alla riduzione dei tassi da parte della Bce nei primi mesi del 2025, che ha abbassato i costi sui depositi e incentivato flussi verso investimenti più dinamici. Questi flussi hanno incrementato le commissioni di gestione e performance.
Anche le commissioni di gestione sono supportate da mercati più favorevoli, che spingono gli investitori a spostare i capitali verso asset più rischiosi, come le azioni.
La stabilità dei mercati incentiva i clienti a convertire la liquidità in investimenti, con un impatto positivo sulle commissioni. Allo stesso tempo, l’aumento della produttività dei dipendenti bancari facilita l’acquisizione di nuovi clienti, che portano nuova liquidità.
La gestione dei costi resta un punto di forza, con una previsione di cost/income sotto il 40% per il 2025. L’operazione di dismissione della partecipazione in Mediobanca ha liberato circa 150 milioni di euro di capitale, una parte del quale verrà destinata a un dividendo straordinario di 0,20 euro. In totale, Banca Mediolanum prevede di distribuire un dividendo di 1 euro per azione nel 2025, con un rendimento annuo pari al 6%, superiore alla media del mercato. Inoltre, la vendita della partecipazione in Mediobanca ha generato una plusvalenza significativa, ed è una mossa strategica che si inserisce in un processo di ottimizzazione del capitale avviato dal management nel 2021-2022. La dismissione ha confermato la solidità finanziaria della banca e la sua capacità di distribuire dividendi, migliorando la struttura patrimoniale e ottimizzando i ritorni.
A seguito dei risultati di Azimut, Bofa rivede al rialzo le stime sull'eps per il periodo 2025-2027, con un incremento del 2-3%. Il profitto netto previsto per il 2025 (prima delle azioni privilegiate) è ora pari a 1.051 milioni di euro, in linea con le previsioni del colosso bancario Usa di oltre un miliardo di euro, grazie anche all'utile derivante da The National Bank. Questa operazione ha avuto un impatto positivo sui risultati di Azimut, contribuendo a incrementare i ricavi complessivi della banca, grazie alla gestione patrimoniale e alle attività bancarie di Tnb.
Le commissioni di gestione rimangono sostanzialmente invariate, mentre i ricavi dalle assicurazioni registrano un aumento grazie a performance fees e maggiori entrate finanziarie. Le stime di Bank of America non includono ancora l’acquisizione annunciata di North Square Investments negli Stati Uniti, con un patrimonio gestito di 16 miliardi di dollari, che contribuirà con un Ebitda di circa 20 milioni di euro e un profitto di circa 15 milioni di euro.
Il Capital Markets Day di Azimut, fissato per il 6 novembre, rappresenterà un'opportunità per la società di presentare la sua nuova guida strategica per il 2029, fornendo indicazioni aggiornate sulle prospettive di crescita. Azimut, ormai priva di debiti, ha la possibilità di incrementare i dividendi dopo aver soddisfatto le necessità normative e di capitalizzazione. Tuttavia, la società ha una lunga tradizione di utilizzo del capitale in eccesso per operazioni di fusioni e acquisizioni.(riproduzione riservata)