Non c’è solo l’Italia nel mirino della Commissione. Anche la Spagna rischia di finire sotto procedura d’infrazione per la violazione delle norme europee sulle banche. Madrid aveva già ricevuto una lettera di messa in mora a luglio per aver ostacolato la fusione tra Bbva e Banco Sabadell, poi saltata per le basse adesioni all’ops lanciata dai baschi. Ora ne è arrivata una seconda perché - è la tesi di Bruxelles - le leggi usate per imporre una serie di condizioni a Bbva violano anche le nuove regole sui requisiti patrimoniali.
Queste norme sono entrate in vigore dopo l’inizio della contesa con la Spagna, che con gli altri Stati membri era tenuta a recepirle entro il 10 gennaio. Così la Commissione ha inviato una seconda lettera per allargare il perimetro della procedura. «Le misure spagnole sono incompatibili con il nuovo quadro regolamentare», spiega l’Ue. «Il che rafforza ulteriormente le preoccupazioni già espresse nel 2025».
Ora la Spagna ha due mesi per replicare. E se la risposta sarà insoddisfacente, Bruxelles potrà emettere un parere motivato, preludio all’eventuale deferimento alla Corte di Giustizia. La Commissione è convinta che «il consolidamento nel settore sia vantaggioso per l’economia europea ed essenziale per l’Unione bancaria. Le fusioni garantiscono un’allocazione efficiente del capitale nell’Ue e assicurano l’accesso a prodotti finanziari a prezzi competitivi, obiettivo chiave dell’Unione del Risparmio e degli Investimenti».
Bruxelles insomma tirerà dritto, anche perché i rapporti non sembrano dei migliori. Nonostante i contatti dopo la prima messa in mora, Madrid non ha presentato una proposta per modificare la sua legislazione sulle banche. Lo ha fatto invece l’Italia, che a inizio anno ha cambiato le norme sul golden power. Regole usate per ostacolare l’ops di Unicredit su Bpm, poi ritirata, e contestate dall’Ue con una lettera di messa in mora a novembre. Il problema è che le modifiche non sembrano soddisfare la Commissione, che dopo la Spagna potrebbe tornare alla carica anche con l’Italia. (riproduzione riservata)