Banca Generali non si fa distrarre dall’Ops annunciata da Mediobanca e archivia un primo semestre in linea con le attese del mercato, confermando tutti i target per l’anno in corso, mentre il titolo festeggia a Piazza Affari, chiudendo con un rialzo dell’1,65%.
Nel dettaglio, Banca Generali ha chiuso il semestre con un utile netto consolidato di 200,2 milioni di euro nel primo semestre 2025, contro i 239,6 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente che avevano beneficiato di una maggiore incidenza delle voci variabili legate ai mercati finanziari.
Al netto di queste commissioni, e delle altre poste non continuative, l'utile ricorrente è salito del 3,4% su base annuale a 176,3 milioni, arrivando a ricoprire l'88% dei profitti totali, rispetto al 71% nel primo semestre 2024.
Il margine di intermediazione, invece, ha toccato i 472,7 milioni di euro (contro i 494,3 milioni del primo semestre 2024) mostrando, al netto del contributo delle variabili dipendenti dai mercati più che dimezzate rispetto all'anno scorso (42,4 milioni di euro contro i 94 milioni nel primo semestre 2024), un rialzo del 7,5% grazie alla spinta delle commissioni nette ricorrenti (253,3 milioni di euro, un aumento dell’8,4% su base annua) e del margine finanziario (177 milioni, corrispondente a un aumento del 6,2% su base annua).
Il margine d'interesse è salito a 161,7 milioni di euro, superando del 2,7% il livello dello scorso anno che aveva beneficiato di tassi di mercato più elevati. Il tutto grazie alla spinta dai volumi dei depositi della clientela retail che hanno più che compensato la discesa dei rendimenti.
Le commissioni lorde ricorrenti, invece, hanno mostrato una crescita del 6,9% a 550,2 milioni di euro.
Sul fronte patrimoniale, al 30 giugno, Banca Generali ha confermato solidi parametri regolamentari con il Cet1 ratio al 17,7% e il Total Capital Ratio (Tcr) al 19,7%. Sul fronte dei risultati commerciali, le Masse totali gestite e amministrate per conto dei clienti di Banca Generali sono aumentate del 7,6% su base annua segnando un nuovo massimo assoluto di 106,5 miliardi di euro a fine giugno.
Banca Generali, infine, ha ribadito il proprio impegno a realizzare una crescita dimensionale, reddituale e a remunerare generosamente i propri azionisti. In particolare, viene confermato l'obiettivo di una raccolta netta complessiva di almeno 6 miliardi nell'anno in corso, nonostante l’attuale contesto risulti più complesso sul fronte del reclutamento.
Resta inoltre confermato l’obiettivo qualitativo di raccolta, pari ad almeno 3,5 miliardi in assets under investments. In merito alle attese sulla dinamica della marginalità per il 2025, Banca Generali ritiene di poter realizzare un Net Interest margin consolidato (Nim yield) di 200 punti base medio nel 2025 e di mantenere un management fee margin nell'intorno dei 140-142 punti base nel secondo semestre 2025.
«Siamo molto impegnati nel raggiungere il nostro piano industriale», ha dichiarato l’Amministratore delegato e direttore generale di Banca Generali, Gian Maria Mossa, nel corso della conference call sui conti del primo semestre con gli analisti, spiegando tra l'altro che «Intermonte sta andando molto meglio del previsto».
«Non siamo distratti dall’Ops», ha poi aggiunto Mossa, riferendosi all'offerta pubblica di scambio di Mediobanca. «Siamo molto fiduciosi di raggiungere tutti i target», ha spiegato ancora il ceo in merito agli obiettivi del gruppo.(riproduzione riservata)