Entrare nell’arena globale dei chip per sedersi a fianco a colossi del calibro di Nvidia, diventando leader di mercato nella nicchia dell’edge AI. Questo l’ambizioso obiettivo di Axelera AI, startup con sede in Olanda ma fondata e guidata dall’italiano Fabrizio Del Maffeo, che vede tra i soci di peso anche Cdp Venture Capital e che si è aggiudicata un nuovo maxi-round di investimento da 250 milioni di dollari.
A guidarlo è stato il fondo di venture capital olandese Innovation Industries, affiancato da investitori di rilievo tra cui BlackRock e SiteGround Capital. Hanno partecipato anche vari soci già in essere tra cui la stessa Cdp Venture, Bitfury, European Investment Council Fund, Federal Holding and Investment Company of Belgium, Invest-NL, Samsung Catalyst Fund e Verve Investments.
Dalla sua costituzione nel luglio 2021 a oggi Axelera ha raccolto oltre 450 milioni di dollari tra equity e venture debt. Lo scorso marzo, in particolare, la società si assicurata finanziamenti (sotto forma di grant) per 61,6 milioni di euro, finalizzati alla costruzione di un hardware innovativo chiamato Titania.
Quello attuale da 250 milioni si aggiudica peraltro lo scettro del più grande investimento mai realizzato in un’azienda europea di semiconduttori per l’intelligenza artificiale. Axelera, nel frattempo, ha raggiunto quota 500 clienti a livello globale nei settori molto verticali della physical AI e dell’edge AI, che interessano comparti chiave tra cui difesa e sicurezza pubblica, agritech e robotica.
L’intuizione di Del Maffeo, startupper seriale e già fondatore delle due realtà Up Bridge The Gap (Internet of Things) e Bitfury (AI per il mining di bitcoin), è stata semplice: per implementare l’intelligenza artificiale su larga scala, il settore deve prima risolvere il problema del consumo energetico e dei requisiti di raffreddamento.
Per questo Axelera, che non nasconde di avere intenzione di quotarsi al Nasdaq in un futuro non troppo remoto, sviluppa chip compatibili con i limiti di potenza e termici degli ambienti di implementazione reali. Inoltre, questi semiconduttori sono pensati per aiutare le aziende a elaborare i dati localmente, preservando la privacy degli utenti. Ecco perché tra i clienti figurano anche quelli che operano in industrie strategiche come la difesa.
«I data center stanno raggiungendo i limiti di potenza e raffreddamento e, pertanto, le soluzioni di edge AI devono operare entro rigorosi vincoli di energia e larghezza di banda», spiega Del Maffeo. «Abbiamo progettato la nostra architettura per superare questi ostacoli: l’obiettivo è rendere l’implementazione dell’AI economicamente sostenibile su larga scala per applicazioni reali, proteggendo al contempo dati e privacy attraverso l’elaborazione locale delle informazioni dei clienti».
Secondo varie stime, questa specifica nicchia di mercato potrebbe superare entro il 2030 i 250 miliardi di dollari a livello globale. Il mercato dei semiconduttori per edge AI ha attratto fin qui oltre 60 miliardi di dollari di finanziamenti venture negli ultimi tre anni, ma il mercato è ancora frammentato. L’obiettivo del round da 250 milioni è proprio quello di rafforzare la presenza commerciale di Axelera nel mondo, forte anche delle partnership già in essere con colossi del calibro di Tsmc e Samsung. (riproduzione riservata)