I reclami dei clienti verso le compagnie assicurative si riducono dopo i picchi che erano stati registrati l’anno scorso a valle delle maxi grandinate del 2023 che avevano fatto lievitare i sinistri. Ma continuano ad aumentare le segnalazioni degli assicurati per lamentele nei confronti delle compagnie assicurative estere che operano in Italia. A fornire i dati dei primo semestre è stata l’Ivass, l’autorità di controllo delle assicurazioni presieduta dal direttore generale della Banca d’Italia, Luigi Federico Signorini.
L’istituto, proprio mentre sta per scaldare i motori l’arbitro assicurativo sulle controversie tra assicurati e compagnie che diventerà operativo dal prossimo 15 gennaio, ha rilevato complessivamente 53.862 reclami nei primi sei mesi dell’anno. Un dati che rappresenta un decremento del 13,6% rispetto al primo semestre 2024 (che aveva registrato un incremento del 18,9% rispetto allo stesso periodo 2023).
«Il decremento complessivo rilevato nel primo semestre 2025 è ascrivibile ai reclami ricevuti dalle imprese italiane (-17,3%), mentre quelli ricevuti dalle imprese estere hanno registrato un incremento (+4,4%), sia nel comparto Rc Auto che nel comparto altri rami danni; nel comparto Vita la riduzione complessiva è sensibile (-24,1%) e riguarda sia le imprese italiane (-25,6%) che le imprese estere (-13%)», spiegano da Ivass aggiungendo che, per le imprese italiane, il decremento ha riguardato tutti i comparti, con particolare riferimento agli «altri rami danni» (complessivamente diminuiti del 19,3% rispetto al primo semestre 2024).
«Il principale motivo del forte aumento rilevato nel 2024 per i reclami di tale comparto è da attribuirsi alle conseguenze degli eventi atmosferici eccezionali del 2023, che avevano determinato una anomala concentrazione di sinistri in un ristretto arco temporale, con forte impatto sui processi liquidativi delle imprese», hanno chiarito da Ivass. Il tempo medio di risposta ai reclamanti da parte delle imprese si mantiene invece al di sotto del limite di 45 giorni previsto. Mentre, con riferimento all’esito dei reclami, le imprese italiane ed estere hanno evaso complessivamente l’88,5% dei reclami trattabili; il restante 11,5%, alla fine dello scorso semestre, risultava invece in fase istruttoria. Dei reclami evasi risulta accolto il 29,7% del totale, con il 7,9% chiuso per transazione, mentre il 62,4% è stato respinto. Percentuali in linea con i periodi precedenti.
Novità in tema di reclami, come detto, sarà a breve l’avvio dell’arbitro assicurativo, lo strumento di risoluzione stragiudiziale sulle controversi che il cliente potrà chiamare in causa se non ha ricevuto risposta dalla compagnia entro i 45 giorni o se la risposta ricevuta non è stata considerata soddisfacente. Chiamare in causa l’arbitro costerà 20 euro per le spese della procedura che saranno rimborsate in caso di accoglimento, anche parziale, della lamentela. (riproduzione riservata)