Arriverà davvero il superciclo di Apple? Gli investitori ci credono e hanno già scommesso quasi 200 miliardi di dollari. Questo è l’incremento del valore di mercato messo a segno da inizio anno. E, sebbene la società presenti altri interessanti punti di forza, per esempio un crescente business nei servizi ad alto margine e un’enorme liquidità, iPhone resta il principale driver di profitto. Per il prossimo modello, che arriverà nella seconda metà dell’anno, le aspettative sono elevate. La conferenza annuale degli sviluppatori in calendario per la prossima settimana potrà regalare qualche indizio sulle novità del nuovo dispositivo, in quanto generalmente fornisce una preview della successiva versione del sistema operativo mobile iOS. Gli investitori sono già esaltati; quest’anno il titolo ha registrato un progresso del 33%, spingendo il valore di mercato dell’azienda oltre gli 800 miliardi di dollari. Dal 2010 segna un guadagno medio dell’11% tra l’apertura dell’anno e la conferenza estiva.
Gli investitori di Apple non sono gli unici a festeggiare: le azioni dei principali fornitori di chip, quali Broadcom, Qorvo e Skyworks, sono in rialzo di oltre il 36% da inizio anno, ben oltre l’indice Phlx Semiconductor Index. Anche società taiwanesi come l’assemblatore di iPhone, Hon Hai Precision Industry meglio noto come Foxconn, e Largan Precision hanno realizzato una forte crescita quest’anno.
Wall Street pronostica 241 milioni di unità vendute nell’anno fiscale 2018, che dipenderanno però dalle caratteristiche del nuovo dispositivo. Si tratta quindi di una revisione al rialzo dell’11% rispetto alle vendite previste per l’anno fiscale che si concluderà a settembre. È un obiettivo plausibile, in particolare perché un maggior numero di utenti è rimasto fedele alle versioni precedenti dello smartphone di Cupertino, conservando così un’ampia base pronta per l’upgrade in quest’anno.
E il gigante guidato da Tim Cook conta su un rafforzamento del tasso di fedeltà tra i suoi utenti. Un recente studio di Morgan Stanley ha rilevato che il 92% degli attuali proprietari di iPhone decisi a un upgrade nei prossimi 12 mesi intende restare cliente Apple, un rialzo dell’86% rispetto allo scorso anno. Tuttavia, l’attuale fase di preparazione ricorderà le grandi oscillazioni del passato. Nel 2012 il prezzo delle azioni è salito in vista della presentazione di iPhone 5, il primo iPhone interessato dalla teoria del superciclo. In seguito al lancio, la quotazione azionaria è calata di quasi il 40% nei successivi sei mesi. Un pesante calo ha avuto luogo anche nel 2015 in scia al successo di iPhone 6.
Quindi gli investitori di Apple e di alcuni dei principali fornitori dovranno prepararsi già da adesso. Con probabilità i prossimi mesi saranno costellati da rumors sul design e sulla penuria di componenti, che porteranno volatilità alla negoziazione. Il big della Silicon Valley ha ancora probabilità di guadagno in borsa per il periodo.
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