Ansaldo Energia ha chiuso l’esercizio 2025 con un miglioramento dei principali indicatori economico-finanziari e ritornando all’utile con un risultato netto positivo di 20 milioni di euro. Gli ordini hanno raggiunto i 2,3 miliardi di euro (+ 24% anno su anno), mentre i ricavi si sono attestati a 1,2 miliardi (+10%). L’ebitda rettificato è salito a 140 milioni e l’ebit è tornato positivo per 31 milioni.
I dati dell’esercizio 2025, spiegano dalla società, «riflettono la dinamica della domanda di soluzioni per la generazione elettrica e per i servizi di rete, in un anno caratterizzato dal forte ampliamento della pipeline commerciale e da una crescente presenza sui mercati internazionali».
Il piano Industriale 2026–2030 conferma la traiettoria di sviluppo del gruppo e, grazie a una forte domanda di energia da fonti programmabili, fra cui il gas naturale, prevede una crescita progressiva dei volumi e ricavi superiori a due miliardi nel 2030. «I risultati del 2025 confermano l’efficacia delle azioni intraprese dal gruppo negli ultimi anni», è il commento dell’ad Fabrizio Fabbri, «Il piano 2026–2030 poggia su basi commerciali, industriali e finanziarie rafforzate, con un focus sulla realizzazione dei progetti nei tempi e nei costi previsti e sulla sostenibilità economica nel lungo periodo». (riproduzione riservata)