La famiglia Angelini prepara la grande diversificazione, impiegando parte dei copiosi flussi di dividendi che ogni anno (450 milioni nel 2025) affluiscono a monte da Angelini Industries, la catena societaria che produce la Tachipirina, il Tantum Verde, l’Amuchina, i pannolini Pampers e gli assorbenti Lines.
Secondo quanto MF-Milano Finanza è in grado di rivelare Angelini Finanziaria, la cassaforte di famiglia controllata da Francesco Angelini e dalla figlia Thea Paola, ha aperto i cantieri di una nuova riorganizzazione mentre si prepara ad imbarcare un nuovo socio, ai piani bassi, nei core business del pharma e delle tecnologie industriali-robotica.
Quest’estate è stata creata Angelini Partecipazioni, newco inserita a un livello intermedio nell’organigramma societario di vertice fra Angelini Finanziaria e Angelini Holding, a cui è stato conferito il 100% di quest’ultima. La partecipazione è stata valutata oltre 465 milioni di euro. Al momento Angelini Holding rappresenta la capogruppo che sta a monte di tutto l’impero industriale della famiglia marchigiana, racchiuso nella conglomerata Angelini Industries.
Le principali gambe di business sono Angelini Pharma (che opera nell’area salute e a cui fanno capo i celebri marchi della Tachipirina, Tantum Verde e Amuchina) e Angelini Technologies (automazione industriale). Queste due subholding generano quasi l’80% (1,2 miliardi) degli oltre 1,6 miliardi di ricavi consolidati. Il resto, 400 milioni, arriva dal largo consumo di Fater (Pampers e Lines) e di Angelini Wines&Estates e da altre attività, comunque strumentali al core business, gestite dalle controllate Angelini Ventures, Angelini Investments e Angelini Real Estate che si occupa degli immobili di gruppo.
Come rivelato da questo giornale (si veda quotidiano dell’11 agosto), Angelini Industries si prepara all’ingresso di un socio di peso con almeno il 25% del capitale per finanziare la nuova fase di crescita a livello internazionale tramite m&a di un colosso che, con 5.800 dipendenti, è già presente in 21 Paesi da cui arriva oltre il 60% del fatturato.
L’apertura del capitale del ramo strategico potrà avvenire o a livello di Angelini Holding o sotto nelle due operative Angelini Pharma (dove da gennaio ceo sarà Sergio Marullo di Condojanni, numero uno di tutta Angelini Industries) o Angelini Technologies.Tutte e tre le società, holding e subholding, hanno adeguato in maniera propedeutica gli statuti contro il rischio di frammentazione del capitale in vista di future exit del futuro socio che molto probabilmente sarà un fondo.
Allo stesso tempo, però, la famiglia si prepara anche a diversificare in ambiti totalmente diversi dal pharma e dall’automazione ed è per questo che è stata creata Angelini Partecipazioni per separare nettamente gli investimenti non core dall’area industriale. (riproduzione riservata)