Non sono soltanto la famiglia Bombassei, i Doris, i Branca, i Marzotto ad essere saliti quest’estate a bordo di Forgital, il colosso italiano dei componenti per il settore aerospaziale da circa 500 milioni di euro di ricavi e rilevato (closing a fine giugno) da Stonepeak e venduto dal fondo Carlyle.
Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, nel veicolo Aerotec con cui The Equity Club (il club deal promosso da Mediobanca con i banker Roberto Ferraresi e Filippo Penatti) per 85 milioni di euro ha messo in portafoglio il 10% della multinazionale vicentina ci sono altri nomi blasonati dell’imprenditoria italiana e manager, alcuni dei quali siedono anche nel consiglio di amministrazione di Piazzetta Cuccia.
Come Andrea Zappia, manager di fiducia di Delfin e da più mandati nel board di EssilorLuxottica e che a ottobre la holding lussemburghese ha espresso nella lista di Mps per il rinnovo del cda della merchant. Quote del veicolo sono state messe in portafoglio anche da molti degli ex azionisti di Mediobanca come Gianni Chiarva - tramite il family office Stella Holding che ha uno dei pacchetti più sostanziosi (oltre il 2%) - Federico Pittini (FinFer), Roberta Pecci, Massimo Benetton (entrambi a titolo personale), il gruppo Ferrero e Valsabbia Investimenti.
Quest’ultima è la holding finanziaria-industriale del gruppo siderurgico Ferriera Valsabbia, controllata dalle famiglie bresciane Brunori, Oliva e Cerqui. Sono stati uno degli ultimi soci entrati nel vecchio patto di consultazione dell’istituto. Scorrendo l’elenco degli oltre 400 azionisti sottoscrittori appartenenti alla clientela super ricca (ultra high net worth) della banca, compaiono anche isabella Grimaldi della dinastia armatoriale ligure, il patron della catena Tigotà Tiziano Gottardo (tramite la cassaforte Tibag) e Matteo Tiraboschi, presidente di Brembo.
A differenza del fondatore del colosso dei freni Alberto Bombassei (che ha usato la holding Next Investmement), il top manager si è mosso a titolo personale. Un’altra delle quote più grandi di Aerotec è in mano a Finanziaria Trentina, il principale investitore finanziario del Trentino che raggruppa 85 famiglie imprenditoriali della regione fra cui i Lunelli, i Podini e Fausto Manzana, fondatore di Gpi. Secondo indiscrezioni Forgital, gioiellino della manifattura, è stata venduta per circa 2 miliardi di euro. (riproduzione riservata)