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Eleganza

Anatomia di un classico: Capucines BB di Louis Vuitton

La sua silhouette è un omaggio architettonico. Il suo design è pieno di simbolismo. La sua storia parla di savoir-faire. Tutti i segreti della Capucines BB di Louis Vuitton

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La borsa Capucines BB per la Primavera/estate 2024. Lanciata da Louis Vuitton nel 2013, oggi è uno dei modelli più emblematici di maison
La borsa Capucines BB per la Primavera/estate 2024. Lanciata da Louis Vuitton nel 2013, oggi è uno dei modelli più emblematici di maison

Anche i miti seguono le stagioni. Così, una borsa ormai entrata nell’immaginario collettivo, la Capucines di Louis Vuitton, per celebrare l’arrivo del periodo più caldo, si è vestita di rattan naturale intrecciato a mano, reso morbido grazie a una particolare lavorazione artigianale. Lanciata per la prima volta nel 2013 questa it-bag, e tutte le sue infinite evoluzioni tra equinozi, solstizi e collaborazioni artistiche quante sono le stelle nel cielo, nasconde un’anima antica. E questo già dal nome che, in realtà, è un indirizzo: rue Neuves-des-Capucines 4, a Parigi, dove Louis Vuitton aprì il suo primo negozio nel 1854. 

La borsa è un omaggio all’architettura e alle donne che l’abitavano come la regina di Grecia e l’attrice Sarah Bernhardt .

La borsa in 3 punti chiave

  • Artigianalità. Ogni Capucines richiede 250 diversi passaggi artigianali, indispensabili. Per realizzare dettagli come questa particolare patta a forma di fiore Monogram che chiude la borsa.
  • Matericità. Questa versione della Capucines è realizzata in rattan naturale intrecciato a mano, che viene ammorbidito in acqua e successivamente lavorato dall’artigiano per circa tre ore.

  • Tradizione. I rivetti in ottone e gli anelli del manico della Capucines richiamano quelli del celebre bagaglio realizzato nel 1896 dal figlio maggiore di Louis Vuitton, Georges Vuitton.

Ci sono poi i dettagli, come quelle borchie alla sua base che richiamano i famosi bauli. Fino al particolare dei rivetti in ottone e degli anelli del manico che fanno eco al bagaglio realizzato nel 1896 dal figlio maggiore di Louis, Georges Vuitton (il quale, tra le altre cose, disegnò anche il logo con le lettere LV sovrapposte). O ancora, come per le iniziali di metallo incastonate e il fiore Monogram sulla patta che chiude questa e tutte le altre Capucines, in un sottile gioco di prospettiva haussmanniana.

La curiosità

La Capucines è disponibile anche nelle versioni nano e mini. Poi ci sono i modelli seguiti da sigle. C’è, per esempio, la Capucines BB che sta per: bebè (non per Brigitte Bardot, come in tanti credono). C’è la Capucines MM che non è la Marina militare ma: medium misure. E, infine, cè anche la Capucines GM che non sta né per meridiano di Greenwich né per general manager, ma per grand misure… chez Vuitton.

(Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 29/05/2024 11:05
Ultimo aggiornamento: 29/05/2024 11:43
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