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L’Aie suona l’allarme: carburante per aerei in Ue a rischio entro sei settimane

di Giusy Iorlano
17 aprile 2026, 12:33 Ultimo aggiornamento: 12:42

L’Agenzia Internazionale dell’Energia avverte: le scorte europee di fuel per l’aviazione potrebbero esaurirsi rapidamente senza forniture dal Medio Oriente, con pesanti ricadute sull’economia

L’Europa rischia di restare senza carburante per aerei nel giro di poche settimane. L’allarme arriva dalla Agenzia Internazionale dell’Energia, che segnala una possibile carenza entro sei settimane se non verranno compensate le forniture dal Medio Oriente. 

Dipendenza critica dal Medio Oriente

Il nodo centrale è la forte dipendenza energetica: più della metà delle importazioni nette europee di combustibile per aerei proviene dal Medio Oriente. Le tensioni geopolitiche e i rischi legati allo Stretto di Hormuz stanno mettendo in crisi questa catena di approvvigionamento.

L’Europa è, dunque, molto più vulnerabile sul carburante per aerei rispetto a gas e petrolio. Solo una quota minima di Gnl passa dallo Stretto di Hormuz (meno del 4% del fabbisogno europeo), mentre anche sul petrolio il continente non è il principale cliente dei Paesi del Golfo.

La situazione cambia radicalmente per il cherosene: più del 50% delle importazioni europee di carburante aereo, pari a 10 milioni di tonnellate, proviene da raffinerie del Golfo, in particolare da Arabia Saudita, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti.

In Italia, la produzione interna copre solo circa metà della domanda, rendendo il sistema fortemente dipendente dall’estero e ancora più esposto in caso di interruzioni delle forniture.

Secondo l’Aie, molto dipenderà dalla capacità dei Paesi europei di trovare rapidamente fonti alternative sui mercati internazionali. In caso contrario, diversi Stati potrebbero affrontare carenze significative già nel breve termine.

Impatti su prezzi ed economia

Il direttore esecutivo Fatih Birol ha parlato di uno scenario potenzialmente senza precedenti: un blocco prolungato dello Stretto di Hormuz potrebbe innescare «la più grande crisi energetica mai affrontata».

Le conseguenze andrebbero ben oltre il settore del trasporto aereo: aumento dei prezzi di benzina, gas ed elettricità, con effetti a catena sull’intera economia. Alcune aree del mondo, ha avvertito Birol, sarebbero colpite più duramente di altre e l’Europa figura tra le più esposte. (riproduzione riservata)



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