È sempre complesso parlare di una rivoluzione mentre è in corso. Eppure, con l’intelligenza artificiale, è diventato indispensabile. Occorre capire che cosa sta accadendo dentro le aziende, nei processi decisionali e nei modelli di governance, per orientare la trasformazione invece di subirla.
Da questa urgenza è nata la prima edizione di Experts Talk Corporate Leaders, un laboratorio dedicato all'impatto dell’AI sull'organizzazione delle imprese e alle sfide economiche e giuridiche connesse.
Da oggi a venerdì 33 manager, giuristi e accademici si confronteranno su questi temi in un incontro che ha luogo a 2.100 metri tra Rovereto, Pinzolo e Madonna di Campiglio. L'iniziativa è promossa dall'Osservatorio Corporate Leaders assieme a Milano Finanza, Prysmian e Comin & Partners.
«L'intelligenza artificiale è un'enorme opportunità ma anche una sfida e, se mal gestita, una minaccia», ha osservato Alessandro Nespoli, chief risk & compliance officer di Prysmian e tra i promotori dell'iniziativa. Da qui, ha spiegato, la necessità di «interrogarci sul ruolo dei corporate leader e su come guidare un'evoluzione tecnologica davvero sostenibile».
Il format del talk vuole favorire la relazione tra accademia e mondo delle imprese: nessun convegno-fiume ma un dialogo serrato tra un gruppo ristretto di esperti con l’obiettivo di arrivare nel 2026 a un documento programmatico da portare nelle sedi istituzionali e nel dibattito pubblico.
I lavori si aprono mercoledi 3 dicembre a Rovereto, nel cuore del Progetto Manifattura di Trentino Sviluppo, con Fondazione Bruno Kessler e Deloitte impegnate a illustrare i primi casi locali d'uso dell'AI in ambito industriale e regolatorio. Domani il gruppo salirà al rifugio Dos del Sabion, dove è stata allestita una board room panoramica.
Lì, dopo l'intervento introduttivo di Nespoli, il keynote sarà affidato a Tommaso Buganza, professore al Politecnico di Milano, che analizzerà come algoritmi, automazione e sistemi predittivi stanno ridisegnando l'intera catena decisionale.
A seguire, la prima tavola rotonda sarà dedicata al rapporto tra intelligenza artificiale ed etica aziendale. Coordinata da Valentina Ranno, già general counsel di L'Oréal Italia, riunirà i responsabili legali e compliance di Roboze, Hilti, Haeres Capital, Ceva Logistics e la revisore dei conti Rosanna Volpe. Si affronteranno i temi più delicati: quali decisioni lasciare agli algoritmi, come attribuire le responsabilità in caso di errore e quali controlli garantire per tutelare utenti e processi.
Nel pomeriggio il confronto si allargherà al quadro più ampio che intreccia Esg, compliance e scenari economici, con la partecipazione dei general counsel di Dolce & Gabbana, Ferretti Group, Fibonacci, Ita Airways e dei vertici di Trentino Sviluppo.
Subito dopo prenderà forma il panel giuridico dedicato a normativa antitrust e nuovi mercati. La sessione sarà guidata da Michele Carpagnano, partner Dentons, docente all'Università di Trento e direttore scientifico dell'evento, che approfondirà il nodo più critico dell'ecosistema dell'AI: la tendenza alla concentrazione del potere in pochi attori globali, capaci di progettare gli algoritmi, alimentarli con quantità imponenti di dati e rivenderli sul mercato. Un modello che accelera l'innovazione per chi è già dominante ma rischia di restringere drasticamente lo spazio della competizione per nuovi player.
«L'antitrust nasce come lotta al potere di mercato», ha ricordato Carpagnano, «perché il passo dal potere economico all'influenza politica è più breve di quanto pensiamo». Da qui l'importanza dello sforzo europeo per fissare limiti e regole.
Non a caso il programma include un confronto diretto con il decisore pubblico. Domani sera all’Hotel Spinale interverrà il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso sul tema delle filiere tecnologiche europee sovrane. A chiudere i lavori sarà l'intervento di Oreste Pollicino, fondatore del servizio di consulenza PollicinoAIdivisory, professore alla Bocconi e neo-presidente di Class Editori (gruppo che controlla anche questo giornale), chiamato a riflettere sull'equilibrio tra innovazione tecnologica e responsabilità umana nei processi decisionali. (riproduzione riservata)