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Eleganza

Addio suola oversize: le 5 sneaker da avere ora che il minimalismo ha vinto

Dalle chunky sneakers alle silhouette essenziali: la primavera 2026 segna il ritorno delle slimline trainers. Più leggere, versatili e raffinate, ridefiniscono il guardaroba maschile tra minimalismo e heritage sportivo. Ecco i 5 modelli su cui puntare ora

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Per anni il panorama delle calzature urbane è stato dominato da suole oversize e silhouette massicce. Tuttavia, la primavera 2026 sancisce definitivamente la fine dell’egemonia delle «chunky sneakers» a favore di un’estetica più colta e misurata. Le nuove protagoniste sono le slimline trainers (dette anche sneakerinas),nella loro massima espressione l’ultima collab tra Onitsuka Tiger e Versace.

Addio suola oversize: le 5 sneaker da avere ora che il minimalismo ha vinto

Calzature che fondono l’anima tecnica delle scarpe da corsa d’archivio con l’estetica minimalista delle scarpe da jazz o delle ballerine. Il segnale era arrivato già con il ritorno di modelli iconici come la Adidas SL72, e si è consolidato sulle passerelle più attente al dettaglio, da Celine alle nuove interpretazioni del minimalismo europeo.

François Civil indossa Onitsuka Tiger x Versace
François Civil indossa Onitsuka Tiger x Versace

Oggi è evidente: la sneaker non deve più stupire. Più sottile, più leggera, più intelligente. Una slimline trainer si inserisce con naturalezza sotto un pantalone sartoriale, ma non perde credibilità con un denim pulito.

Addio suola oversize: le 5 sneaker da avere ora che il minimalismo ha vinto

Riduce il gesto, affina la figura, restituisce proporzione. Ecco cinque modelli su cui puntare per interpretare questo nuovo equilibrio.

Puma x Jil Sander K-Street

Addio suola oversize: le 5 sneaker da avere ora che il minimalismo ha vinto

PUMA e Jil Sander proseguono il loro dialogo creativo con la nuova K-Street, evoluzione naturale di una collaborazione fondata su purezza e precisione. Sotto la direzione di Simone Bellotti, la sneaker interpreta un’idea di movimento controllato: silhouette affusolata, suola ultra-sottile, calzata aderente che segue la linea del piede con naturalezza.

Ispirata a elementi d’archivio, dalla H-Street al mondo del karate,  la K-Street unisce tensione e leggerezza in un equilibrio rigoroso. Le linee scorrono senza interruzioni, dal Formstrip alla suola, restituendo una sensazione dinamica ma composta. Disponibile in suede, canvas e nylon, è l’espressione più attuale di un minimalismo che non rinuncia al gesto.

Onitsuka Tiger Laplung

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Con il modello Laploung, Onitsuka Tiger esplora una nuova idea di leggerezza urbana. Ispirata al design con doppia linguetta, offre una calzata fluida che segue naturalmente il piede, unendo comfort e precisione. Per la Primavera/Estate 2026, le silhouette si fanno più essenziali, i materiali più sofisticati, mentre i dettagli tecnici restano discreti. Accanto alle versioni a suola piatta, pensate per la città, emergono modelli più strutturati che richiamano il trail running. Un equilibrio misurato tra funzione e stile, senza eccessi.

Nike Cortez

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Non ha bisogno di rilanci, né di riletture forzate. La Nike Cortez resta una di quelle scarpe che funzionano sempre, e oggi, con la versione By You, lo fa con ancora più libertà.

La linea resta quella originale: affusolata, leggera, immediata. Ma è proprio nella semplicità che trova la sua forza. La Cortez si inserisce perfettamente nel linguaggio delle slimline trainers, offrendo una silhouette pulita che funziona tanto con il tailoring quanto con un denim essenziale.

Più che reinventarsi, si conferma una scarpa cool.

Adidas Tokyo

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Leggera al punto da sembrare quasi assente, la Adidas Tokyo è la sintesi più radicale del ritorno al profilo basso. Nata dall’archivio running del brand, rilegge le linee essenziali delle scarpe da gara in chiave urbana, con una silhouette sottile che segue il piede senza interromperne il movimento. La suola è ridotta all’essenziale, la tomaia pulita, i dettagli misurati. Tutto lavora per sottrazione, lasciando spazio a una forma che non cerca attenzione ma la ottiene. È una sneaker che si inserisce con naturalezza nel guardaroba contemporaneo, capace di dialogare con il tailoring leggero quanto con un denim preciso. Più che una tendenza, un esercizio di equilibrio.

Diadora Equipe Vela SW

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C’è una precisione tutta italiana nel modo in cui Diadora rilegge il proprio archivio. La Equipe Vela SW è uno di quei modelli che vale la pena avere nell’armadio. Nasce dall’archivio running Diadora e mantiene intatta quella proporzione asciutta che oggi torna centrale.

La silhouette è sottile, la suola contenuta, la costruzione precisa. I materiali, tra pelle e camoscio,  lavorano per aggiungere profondità senza appesantire, mentre le finiture leggere restituiscono un effetto leggermente vissuto. È una scarpa che non vuole reinterpretare il passato e proprio per questo oggi appare perfettamente contemporanea. (Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 07/04/2026 17:14
Ultimo aggiornamento: 13/04/2026 13:05
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