«Accogliamo con grande favore l'annuncio del memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran. Ci congratuliamo con gli Stati Uniti, il governo iraniano e tutti i soggetti coinvolti, inclusi Pakistan, Qatar e tutti gli altri mediatori, per questa svolta diplomatica», si legge in una dichiarazione congiunta diffusa dai leader di Italia, Francia, Regno Unito e Germania, arrivata nella notte di domenica 14 giugno.
Si tratta «di un momento di opportunità per ripristinare la stabilità regionale e stabilizzare l'economia globale. È ora fondamentale che i negoziati dettagliati si concludano e che questo accordo venga attuato rapidamente e in modo completo. Siamo pronti a sostenere questo sforzo».
Nella mattinata di oggi, lunedì 15 giugno, la premier Giorgia Meloni ha diffuso una nota in cui nuovamente «apprezza fortemente» l’accordo e invia «un grazie sentito a tutti i mediatori».
Adesso l’Italia «come già in passato, è pronta a sostenere il processo diplomatico verso un accordo complessivo».
Gli obiettivi da perseguire sono chiari: «l’Iran non può dotarsi dell’arma nucleare e la libertà di navigazione deve essere garantita». Fermo restando la necessaria autorizzazione parlamentare, l’Italia e «siamo pronti, insieme agli altri partner, a contribuire a una presenza navale internazionale per accompagnare la piena riapertura dello Stretto di Hormuz».
È necessario, infine, che «le ostilità cessino anche in Libano, dove l’Italia continuerà a lavorare per sostenere la sovranità libanese». (riproduzione riservata)