5 giacche di mezza stagione che ogni uomo dovrebbe avere nell’armadio di questi tempi
Cinque giacche per affrontare la mezza stagione con stile: dal suede raffinato di Baracuta al parka urbano di Herno, dal gusto tirolese di Aspesi all’impermeabile sartoriale di Brioni, fino alla giacca-camicia disinvolta di Boglioli
Non c’è momento più ambiguo della mezza stagione. L’uomo si trova sospeso tra il cappotto che appare già eccessivo e la giacca leggera che tradisce al primo colpo di vento. In questa zona grigia,fatta di mattine fredde e pomeriggi tiepidi, di sole traditore e piogge improvvise, la moda maschile si rivela per quello che è: un’arte dell’adattamento, e al tempo stesso un esercizio di stile.

Le giacche di transizione non sono semplici ripieghi funzionali: segnali identitari. Sono il terreno in cui i brand più mostrano il loro talento, bilanciando eredità sartoriale e risposte al presente. Ed è da come affronta una mattina d’ottobre con 14 gradi, cielo incerto e un’agenda di riunioni, caffè, passeggiate o fughe in campagna che si riconosce un Gentleman.
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La mezza stagione è anche il momento in cui riemergono quei capi «ibridi» che sfuggono a classificazioni rigide. Giacche che non sono cappotti, impermeabili che diventano quasi camicie, parka che fanno la corte alla sartoria. Un guardaroba che non teme la contraddizione, anzi la celebra.

In questo scenario, cinque proposte meritano attenzione. Cinque giacche che raccontano storie diverse ma convergono tutte su un punto: la capacità di unire comfort ed eleganza, ironia e serietà, leggerezza e sostanza. Dal suede britannico alla camicia-giacca italiana, passando per i richiami tirolesi e i parka dal design high-tech, ecco il quintetto che vale la stagione.
Baracuta – La carezza del suede

Il leggendario Baracuta non ha bisogno di presentazioni: è il G9 reso icona dal cinema di Steve McQueen. Oggi, in suede, acquista morbidezza e un’allure quasi aristocratica. Un capo che sa essere rilassato, ma con la giusta nobiltà di tono.
Herno – Il parka urbano

Il parka Herno è l’interpretazione contemporanea del classico militare. Linee nette, tessuti tecnici e una texture che lo rende perfetto per l’uomo metropolitano, che vuole affrontare la pioggia con efficienza ma senza rinunciare al fascino.
Aspesi – Il richiamo tirolese

Aspesi, maestro dell’understatement, guarda alle Alpi con un’ironia sottile. La sua giacca stile tirolo è un esercizio di reinterpretazione: bottoni e dettagli evocano la tradizione, ma il taglio è asciutto, pensato per chi sa che un tocco folklorico può diventare straordinariamente chic.
Brioni – La giacca camicia

Brioni inventa un ossimoro perfetto: la giacca-camicia. Leggera come un capo estivo, ma con la dignità della giacca. Si porta sopra tutto, dai denim ai pantaloni in lana, alla giacca di tweed e comunica quell’aria di disinvoltura irresistibile.
Slowear – Il giubbino

Il verde salvia della giacca Slowear in cotone e nylon non è solo un colore: è uno stato d’animo. Leggera con carattere, asciutta nella linea ma non rigida, è la risposta classica ai giorni incerti della mezza stagione. Una citazione che richiama l’abbigliamento militare da tempo libero e una texture opaca che sa di eleganza tecnica. Una delle cinque da tenere pronte, sempre. (Riproduzione riservata)
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