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Settore industriale europeo: opportunità e diversificazione

25 febbraio 2026, 02:00

Milano Finanza Intelligence Unit

Il comparto industriale europeo offre diversificazione e stabilità, grazie alla sua esposizione a infrastrutture e difesa. Con oltre 100 componenti, mantiene la volatilità sotto controllo e promette crescita futura

La pazienza premia le azioni industriali, almeno in ambito europeo. Guardando agli ultimi 12 mesi, le azioni del comparto industriale europeo (ben rappresentato dall’indice Stoxx Europe 600 Industrials Good & Services) sono cresciute del 22%, rispetto al +17% circa dell’intero mercato. E anche allungando lo sguardo retrospettivo all’ultimo lustro, il vantaggio è evidente: +17% circa di performance aggiuntiva, mentre sul decennio il vantaggio è eclatante (+254% per il settore rispetto a +155% del mercato).

In relazione al ciclo economico, il comparto industriale, al pari dei materiali di base, sembra offrire le maggiori potenzialità nella fase intermedia (mid-cycle) di un ciclo economico, caratterizzata da un notevole avanzamento dell’economia.

STOXX EUROPE INDUSTRIALS

Settore industriale europeo: opportunità e diversificazione

Analisi dei fattori di stile e dividendi

Guardando ai fattori di stile, si evidenzia poi una netta sottoesposizione allo stile Yield (alti dividendi) e Value (azioni a sconto in base ai fondamentali); infatti, è arduo identificare singoli nomi che esprimono un P/e contenuto, anche per via delle buone performance espresse negli anni. Il dividendo medio è inferiore al 2%, il che non li rende interessanti sotto tale profilo.

L’offerta in termini di Etf disponibili in Europa è elevata, e spazia dall’indice Stoxx Europe 600 Industrials Good & Services al Msci Europe Industrials, per sconfinare nel tema Difesa.

Il settore della difesa e la diversificazione

Infatti, al settore industriale è riconducibile anche la tematica della difesa militare, molto gettonata sugli scorsi mesi per via della svolta europea a favore di un netto incremento del budget per le spese militari; in molti casi però, i multipli raggiunti dalle azioni riconducibili direttamente a tale tematica sono molto elevati, e gli indici anche notevolmente concentrati. Invece, in senso allargato il settore industriale è molto diversificato, in quanto ingloba numerosi componenti (oltre 100 per l’indice Stoxx Europe 600 Industrials Good & Services), il che aiuta notevolmente a mantenere la volatilità sotto controllo.

Peraltro, il comparto industriale è fortemente esposto anche al tema delle infrastrutture a livello internazionale, atteso in crescita anche per gli anni a venire a prescindere dalla congiuntura economica, elemento in grado di apportare ulteriore stabilità ai rendimenti. Il settore industriale è, inoltre, scomponibile in tre segmenti, rappresentati dalla manifattura, dai trasporti e dai servizi, il che aiuta a generare ulteriore diversificazione.

Per gli amanti del rischio specifico, tra i singoli titoli non troppo cari e con una struttura grafica interessante si segnalano in particolare alcuni titoli, dove in termini di Paesi Germania e Francia, ma anche Svizzera e Inghilterra, dominano. A partire da Siemens (manifattura, P/e atteso di 22, dividend yield del 2,3%, beta di 1,5) e Abb (automazione, P/e atteso di 27, dividend yield del 1,4%, beta di 0,95), come Dsv (logistica, P/e atteso di 25, dividend yield del 0,5%, beta di 1,2) e la nostra Prysmian (cavi, P/e atteso di 22,7, dividend yield del 0,8%, beta di 1,1).

Focus su trasporti e spese militari

Ma anche aziende come Kone (ascensori, P/e atteso di 28, dividend yield del 2,9%, beta di 0,9), Ashtead (servizi edilizia, P/e atteso di 18,6, dividend yield del 1,6%, beta di 1,35) e Alstom (sistemi per trasporti, P/e atteso di 23,5, beta di 1,16). Per coloro che sono maggiormente interessati alla tematica delle spese militari o agli aeromobili, i nomi meno cari in Europa sono Airbus (aeromobili, P/e atteso di 24,5, dividend yield del 1,8%, beta di 1,15), Bae Systems (Difesa, P/e atteso di 25,5, dividend yield del 1,7%, beta di 0,94), Thales (Difesa, P/e atteso di 27, dividend yield del 1,5%, beta di 0,75) e Mtu Aero Engines (aeromobili, P/e atteso di 22,7, beta di 1,05). (riproduzione riservata)

MTU AERO ENGINES

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