Mattinata con poco slancio per il Gold future, che sta confermando il cedimento del supporto di breve a 2.760 dollari, senza peraltro mostrare una reale propensione ribassista: il metallo prezioso conserva infatti un discreto margine rispetto alla soglia psicologica dei 2.700 dollari e soprattutto si mantiene a distanza dalla base a 2.620-2.610, che rappresenta il primo vero spartiacque. Va comunque segnalato che l’analisi algoritmica sta iniziando a recepire un progressivo deterioramento del sentiment, con gli indicatori di tendenza che si sono girati in posizione short e lo Stocastico che ha corretto fino a ridosso della linea dei 50 punti, mentre solo l’Rsi si mantiene all’interno dell’area d’ipercomprato. Graficamente, un primo segnale di debolezza si avrebbe, come detto, solo con il cedimento di 2.620-2.610 dollari: al rialzo, positivo un pronto recupero di 2.760. (riproduzione riservata)