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Forex: occhi puntati sul Dollaro Usa

21 maggio 2021, 15:30 Ultimo aggiornamento: 15:32

Milano Finanza Intelligence Unit

Nel corso delle ultime settimane il biglietto verde si è indebolito nei confronti delle principali valute. Il dollaro canadese ha invece fornito dei chiari segnali di forza.

Forex: occhi puntati sul Dollaro Usa

Per poter comprendere l’andamento dei diversi mercati finanziari è necessario prestare la massima attenzione ai segnali che arrivano dal mercato dei cambi (Forex). Nel corso delle ultime settimane, ad esempio, l’attenzione generale si è concentrata sul dollaro Usa che si è costantemente indebolito nei confronti delle altre valute di riferimento. Il Dollar Index, indice che sintetizza l’andamento del biglietto verde nei fronti di un paniere di valute, dopo essere salito verso la fine di marzo fino ad un picco di 93,45 punti, ha infatti subito una brusca flessione che si è arrestata a ridosso di quota 89,70. Il trend di breve termine è quindi negativo anche se il forte ipervenduto potrebbe impedire un ulteriore cedimento e favorire una pausa di assestamento. Un eventuale rimbalzo dovrà comunque affrontare una prima barriera in area 90,85-90,95 e una seconda resistenza a quota 91,40-91,50 punti. Nelle analisi che seguono è stato analizzato il quadro tecnico dei principali incroci valutari al fine di individuare sia il trend principale nel quale le quotazioni si trovano inserite sia i più importanti livelli di supporto e di resistenza.



Euro/dollaro. Le quotazioni, dopo essere scese verso la fine del mese di marzo fino ad un minimo di 1,1704, hanno compiuto un importante recupero e si sono portare a ridosso della solida barriera grafica posta in area 1,2240-1,2250. Il quadro tecnico è quindi migliorato, con i principali indicatori direzionali che si trovano in posizione long. Prima di poter tentare un nuovo allungo è comunque probabile una fase laterale di consolidamento al di sopra del sostegno situato in area 1,2070-1,2050. Da un punto di vista grafico, infatti, solo il breakout di 1,2250 potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. Pericolosa invece una discesa sotto 1,2050 in quanto potrebbe innescare una rapida correzione verso il successivo sostegno grafico posizionato in area 1,20-1,1985.

 

Euro/sterlina. Il cambio è stato respinto dalla solida barriera grafica posta a quota 0,8720-0,8725 e ha subito una veloce correzione. La struttura tecnica di breve termine rimane precaria: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Solo il deciso breakout di 0,8725 potrebbe fornire una chiara dimostrazione di forza. Importante invece la tenuta del supporto situato in area 0,8550-0,8535: una discesa sotto questa zona potrebbe infatti provocare una rapida flessione verso 0,8490 prima e attorno a 0,8470 poi.

 

Dollaro/dollaro canadese. Il cambio si trova all’interno di una solida tendenza ribassista di medio termine, confermata dalla posizione short dei principali indicatori direzionali. La discesa di queste ultime settimane, innescata dal mancato superamento della barriera posta in area 1,2630-1,2650, si è arrestata a ridosso di 1,20. Il quadro tecnico rimane quindi negativo e solo il forte ipervenduto può impedire un ulteriore cedimento. Un eventuale recupero dovrà affrontare un primo ostacolo in area 1,2270-1,2280 e una seconda barriera a ridosso di 1,24.

 

Euro/yen. Il cambio, dopo aver superato la barriera posta a quota 130,50, ha compiuto un ulteriore balzo in avanti ed è salito fino ad 133,45. Il trend primario è positivo ed è confermato dalla posizione long dei principali indicatori direzionali. Prima di un nuovo allungo è comunque probabile una breve pausa di consolidamento, necessaria per scaricare il forte ipercomprato di brevissimo termine. Il superamento di 133,50 fornirà comunque un’ulteriore dimostrazione di forza.



Sterlina/dollaro. Nel corso delle ultime sedute la situazione tecnica del cambio Sterlina/Dollaro (GBP/USD) è migliorata. Il Cable ha infatti compiuto un veloce balzo in avanti e, dopo aver superato la solida barriera grafica posta a quota 1,40, è salito fino a quota 1,4220. L’analisi quantitativa evidenzia un interessante rafforzamento della pressione rialzista: dopo una breve pausa di consolidamento è possibile pertanto un ulteriore allungo. Il superamento di 1,4240 (massimi di febbraio) può spingere le quotazioni verso 1,4290-1,43 prima e in area 1,4340-1,4345 in un secondo momento. (riproduzione riservata)

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