La situazione tecnica del comparto automobilistico mondiale appare contrastata. Le azioni più importanti di questo settore si trovano all’interno di una solida tendenza rialzista di medio termine anche se l’analisi quantitativa evidenzia un forte livello di ipercomprato, situazione che può impedire un ulteriore allungo e che segnala la necessità di una fase riaccumulativa. L’indice di riferimento a livello europeo, ossia l’Euro Stoxx Automobiles è salito fino ad un picco di 663,60 punti prima di accusare una rapida correzione. Per le prossime settimane è importante che le quotazioni rimangano al di sopra del sostegno situato in area 585-580 punti: soltanto una discesa sotto questa potrebbe infatti provocare un’inversione ribassista di tendenza. Nelle analisi che seguono è stata effettuata una breve analisi dei titoli più importanti di questo settore al fine di individuare i principali livelli grafici da utilizzare per la costruzione di strategie operative in un’ottica di breve termine.
1) BMW. Il titolo è stato respinto dalla barriera posta a quota 96 euro e ha subito una correzione. Pericolosa una discesa sotto gli 89 euro in quanto potrebbe innescare un’ulteriore flessione, con target in area 86-85,60 euro. Positivo invece il ritorno sopra 93,50 anche se un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale arriverà soltanto con il breakout, confermato in chiusura di seduta, di quota 96.
2) Daimler. I prezzi non sono riusciti a superare la resistenza posta in area 80-80,50 dollari e hanno subito una veloce correzione. Il quadro tecnico si sta indebolendo: solo una chiusura giornaliera superiore a 80,50 potrebbe fornire una nuova dimostrazione di forza. Prossimi supporti a quota 73,70-73,50 prima e in area 71,80-71,50$ in un secondo momento.
3) General Motors. Il titolo si è scontrato con quota 64 dollari e si è indebolito. Il trend di fondo rimane positivo anche se, prima di poter tentare un nuovo allungo, sarà necessaria una fase riaccumulativa al di sopra del supporto situato in area 57-56,50 dollari. Soltanto il cedimento del sostegno posto a quota 54-53,50$ potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza.
4) Ford. I prezzi si trovano all’interno di un solido trend rialzista di medio termine. Positivo il superamento di quota 15,60$ in quanto può innescare una veloce balzo in avanti con target a 16 dollari prima e in area 16,40-16,45 poi. Pericolosa invece una discesa sotto i 14,40 dollari in quanto potrebbe innescare una correzione di una certa consistenza.
5) Renault. Il titolo prosegue nel suo movimento laterale sopra i 34 euro senza fornire particolari spunti operativi. Il quadro tecnico appare contrastato: soltanto il superamento della resistenza posta in area 37-37,50 potrebbe fornire un segnale di forza, con un primo target a ridosso dei 39 euro.
6) Stellantis. Il titolo ha arrestato la sua salita a 17,55 euro, livello dal quale è poi iniziata una veloce correzione. L’analisi quantitativa evidenzia un forte livello di ipercomprato: prima di poter tentare un nuovo allungo sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa al di sopra del sostegno grafico posizionato a ridosso dei 16 euro. Una nuova dimostrazione di forza arriverà solo con il ritorno sopra i 17,25 euro.
7) Tesla. I prezzi hanno recentemente superato la barriera dei 630 dollari e si sono portati a ridosso dei 700$. Il superamento di quest’ultimo livello può spingere il titolo in area 740-745 prima e a quota 775-780 successivamente. Soltanto una discesa sotto i 600$ potrebbe annullare i recenti progressi e fornire un segnale negativo.
8) Volkswagen. Il titolo è stato respinto dalla barriera posta in area 245-250 euro e ha subito una brusca correzione. La struttura tecnica appare contrastata: un ulteriore cedimento può spingere i prezzi verso il supporto situato in area 205-200 euro. (riproduzione riservata)