
È stata una settimana altalenante sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che ha tentato un recupero ma non è riuscito a superare la solida barriera grafica posta in area 47.000-47.100 punti. La situazione tecnica di breve periodo rimane quindi contrastata: prima di poter tentare un nuovo allungo sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Al rialzo, infatti, soltanto il breakout (confermato in chiusura di seduta) dei 47.100 punti potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale e aprire ulteriori spazi di crescita (con target teorici in area 47.460-47.500 prima e a quota 47.750 in un secondo momento). Importante comunque la tenuta del sostegno grafico posto in area 45.100-44.900 punti: una discesa sotto questa zona potrebbe infatti innescare una rapida flessione, con un primo target a quota 44.500 e un secondo obiettivo in area 44.060-44.020 punti.
Due titoli da monitorare. Tra i titoli che conservano un quadro tecnico costruttivo segnaliamo Eni e Leonardo. Il primo ha infatti compiuto un veloce balzo in avanti ed è salito oltre i 18,65 euro. L’analisi quantitativa conferma la presenza di un solido trend rialzista di breve termine, con i principali indicatori direzionali (Macd, Parabolic SaR e Vortex) che si trovano in posizione long. Dopo una breve pausa di consolidamento è possibile pertanto un ulteriore allungo che avrà un primo target a quota 18,78-18,82 e un secondo obiettivo in area 18,96-19 euro. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: pericoloso soltanto il ritorno sotto i 18 euro. Anche Leonardo ha strappato al rialzo e si è portato a ridosso della solida resistenza grafica posta in area 59,75-60 euro: il breakout di quest’ultimo livello, accompagnato da un aumento dei volumi, fornirà un’ulteriore dimostrazione di forza.
La salita del Btp future. Il Btp future (scadenza marzo 2026), dopo aver superato la resistenza grafica posta a 121,30 punti, ha compiuto un veloce balzo in avanti ed è salito fino a 122,30 punti. Il quadro tecnico di breve periodo rimane quindi costruttivo (i principali indicatori direzionali si trovano infatti in posizione long e confermano la presenza di un valido trend rialzista di breve termine): dopo una breve pausa di assestamento è possibile un ulteriore allungo, con un primo target in area 122,65-122,70 e un secondo obiettivo a ridosso dei 123 punti. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: un’eventuale correzione troverà infatti un valido supporto in area 121,05-121 punti.
La correzione dell’euro/dollaro. Il cambio euro/dollaro ha subito una veloce correzione ed è sceso sotto 1,1750. Il quadro tecnico di breve termine si sta quindi indebolendo, con diversi indicatori che registrano un pericoloso rafforzamento della pressione ribassista (Macd e Parabolic SaR si sono infatti girati in posizione short). Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Soltanto il superamento della resistenza grafica posta a quota 1,1930, infatti, potrebbe fornire una dimostrazione forza. Un’ulteriore flessione avrà invece un primo target in area 1,1705-1,17 e un secondo obiettivo a ridosso di quota 1,1680.
La situazione tecnica del bitcoin. Bitcoin non è riuscito a superare la solida resistenza grafica posta a quota 72.000$ e ha subito correzione. La situazione tecnica rimane quindi precaria: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Pericolosa una discesa sotto i 65.000 dollari anche se, da un punto di vista grafico, un nuovo segnale ribassista di tipo direzionale arriverà soltanto con il cedimento di quota 60.000$. Un segnale di forza arriverà invece con il superamento dei 72.000 dollari e avrà un primo target in area 74.700-75.200 e un secondo obiettivo a ridosso degli 80.000$. (riproduzione riservata)