In vista del maxi-piano di riarmo europeo da 800 miliardi di euro, l'industria del risparmio gestito decide di giocare d’anticipo. E lo fa con un Etf, il primo prodotto passivo che si espone soltanto a società europee del settore della difesa. A quotarlo, nelle borse di Milano e Francoforte (e da domani 12 marzo 2025 anche a Londra), è la casa di gestione specializzata in Etf Wisdomtree, e il suo nome è Europe Defence Ucits Etf Eur Acc.
Il comparto ha codice Isin IE0002Y8CX98 e un indicatore di spesa (ter) dello 0,40%, sostanzialmente in linea con gli altri Etf sulla difesa quotati finora in Europa. Replica un indice proprietario della casa di gestione, il Wisdomtree Europe Defence Ucits Index. L'indice è pensato per replicare la performance delle aziende europee coinvolte nell'industria della difesa, tra cui produttori di attrezzature, parti o prodotti per la difesa civile, elettronica per la difesa e attrezzature per la difesa spaziale.
Al contempo, l'Indice mira a escludere le aziende coinvolte in armi controverse vietate dal diritto internazionale, come le munizioni a grappolo, le mine antiuomo e le armi biologiche e chimiche.
Al 10 marzo 2025, l’indice era composto da 20 società quotate, rappresentative di 630 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato.
Il rapporto prezzo/utili attuale dell’indice è piuttosto caro (38,5), con quello atteso pari a 28,7. Il rendimento da dividendo atteso è dello 0,86%: va ricordato che l’Etf è ad accumulazione, e quindi reinveste le cedole nel nav del fondo.
Guardando alle partecipazioni, la prima (18,6% del totale) è quella nella tedesca Rheinmetall. Segue l’italiana Leonardo: l’azienda guidata dall’ad Roberto Cingolani pesa per il 15,4% del fondo. Terzo posto per la svedese Saab (10,4%). Chiudono la top 5 Bae Systems (9,9%) e Thales (9,2%).
Contestualmente Wisdomtree ha anche quotato a Milano un altro Etf: Uranium and Nuclear Energy. Con un ter dello 0,45%, il comparto passivo replica l’indice proprietario Wisdomtree Uranium and Nuclear Energy Ucits Index, progettato per replicare le prestazioni delle aziende coinvolte negli aspetti più critici della catena del valore dell'uranio e dell'energia nucleare. Si vai dai titoli coinvolti nella costruzione, nello sviluppo e nella manutenzione delle infrastrutture e dei reattori per l'energia nucleare agli innovatori che sviluppano le tecnologie nucleari di ultima generazione, come i piccoli reattori modulari. (riproduzione riservata)