A detta degli esperti di Pharus gli Etf a leva sono passati da nicchia a fattore di mercato: 497 miliardi di dollari di esposizione, il 58% concentrato su un pugno di titoli legati all'intelligenza artificiale.
"Nei giorni più caldi di luglio", commentano gli esperti, "a Seul, gli scambi combinati di due soli titoli - Samsung Electronics e SK Hynix - e degli Etf a leva costruiti su di essi hanno rappresentato il 70% di tutta l'attività giornaliera del mercato azionario coreano. Il Kospi, indice di una delle prime dieci borse al mondo, è diventato più volatile del Bitcoin. E un singolo fondo quotato a Hong Kong su un singolo titolo, il CSOP SK Hynix a leva 2x, ha superato i 17 miliardi di dollari di patrimonio al picco: così grande rispetto al volume di azioni SK Hynix scambiate ogni giorno che alcuni investitori hanno cominciato a dire che il fondo aveva smesso di replicare il titolo e aveva iniziato a muoverlo".
Due domeniche fa, raccontando il crollo coreano, gli Etf a leva erano rimasti sullo sfondo: comparivano nella stima di Goldman Sachs secondo cui, in alcune giornate, il loro riequilibrio forzato aveva rappresentato la maggioranza delle vendite sul mercato. "Nell'uscita successiva abbiamo visto da vicino gli effetti indesiderati della leva finanziaria nel caso Aschenbrenner: un hedge fund con leva quattro volte il capitale, smontato in tre settimane. Chiudevamo osservando che le stesse dinamiche esistono, in scala, in strumenti acquistabili da casa in pochi clic. In questa newsletter studiamo proprio quegli strumenti. Non per demonizzarli: gli Etf a leva fanno esattamente ciò che dichiarano di fare. Il problema è che quasi nessuno legge cosa dichiarano, e che la loro crescita ha superato la soglia oltre la quale il rischio non resta più dentro il perimetro di chi li ha comprati".