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Wellington: il debito emergente in valuta attende i tagli Fed
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Wellington: il debito emergente in valuta attende i tagli Fed

Milano Finanza - Numero 074 pag. 42 del 13/04/2024

Michael Henry, gestore dei fondi Emerging Local Debt Fund e Blended Opportunistic Emerging Markets Debt Fund di Wellington Management, sviluppa le strategie di investimento del team sul debito dei Paesi emergenti, focalizzandosi nell'individuazione di opportunità sui mercati valutari e sulle emissioni in valuta locale.

Domanda. Perché è il momento di andare lunghi sui bond in valuta locale degli emergenti?

Risposta. Riteniamo di essere entrati nella fase più favorevole del ciclo economico per il debito locale emergente. Questo periodo offre sia un rendimento interessante, sia i vantaggi di diversificazione. Prevediamo che quest'anno il debito locale dei mercati emergenti possa offrire rendimenti prospettici forti e diversificati, grazie agli elevati livelli dei tassi d'interesse e all'inizio di un ciclo di allentamento della politica monetaria. Inoltre, ci aspettiamo di beneficiare della diversificazione derivante dall'esposizione valutaria degli emergenti rispetto al dollaro Usa e alle altre valute dei mercati sviluppati, compreso l'euro.

D. In che senso?

R. Pensiamo che, nonostante la volatilità a breve termine, le valute degli emergenti siano pronte a beneficiare di tassi relativamente più elevati e di un potenziale indebolimento del dollaro Usa, a causa dei consistenti deficit gemelli e del rallentamento della crescita negli Stati Uniti. Il debito locale emergente possiede diverse caratteristiche uniche, particolarmente vantaggiose in questa fase del ciclo economico. Un vantaggio è rappresentato dalla diversificazione valutaria rispetto agli asset denominati in valuta nazionale. Questi mercati hanno anche un profilo di duration più breve rispetto al debito degli emergenti in valuta forte, che potenzialmente offre protezione in caso di ripidità e normalizzazione delle curve. Inoltre hanno generalmente una qualità creditizia superiore a quella dei mercati in valuta forte.

D. Quali sono i rischi di questa asset class?

R. I rischi per la nostra visione provengono da due fonti principali: l'inflazione e la forza del dollaro Usa. Se l'inflazione dovesse rimanere più alta più a lungo, ritardando il passaggio della Fed a un ciclo di allentamento o inducendo le banche centrali degli emergenti a invertire la rotta rispetto all'allentamento già in corso, ciò potrebbe mettere sotto pressione il debito locale. Allo stesso modo, se i tassi più alti o altri fattori globali mantenessero il dollaro Usa forte, è meno probabile che le valute degli emergenti si rafforzino. Nessuno di questi rischi riflette le nostre previsioni di base per il prossimo anno, anche se non si può escludere nessuno dei due. A lungo termine, i principali fattori di rischio del debito locale saranno sempre incentrati sui tassi e sulle valute locali. Fattori ciclici, come la crescita e l'inflazione, la politica monetaria e fiscale, nonché l'andamento dei conti con l'estero e altri fattori tecnici possono determinare volatilità.

D. Come si stanno comportando le banche centrali degli emergenti rispetto a Fed e Bce?

R. Negli ultimi anni, molte banche centrali hanno superato in modo significativo la Fed e altre banche centrali dei mercati sviluppati in termini di aumento dei tassi di riferimento per affrontare l'inflazione. Questo fenomeno è particolarmente evidente in America Latina e nell'Europa centrale e orientale. Le banche di queste regioni hanno risposto con maggiore tempestività e hanno apportato aggiustamenti più sostanziali per affrontare questa sfida. Attualmente, poiché l'inflazione sta diminuendo nei Paesi emergenti e, in alcuni casi, sta addirittura registrando una forte diminuzione, le banche centrali dei Paesi emergenti hanno già iniziato a ridurre i tassi di riferimento, nonostante l'incertezza riguardante la data in cui la Fed potrebbe iniziare a tagliare i tassi. Si tratta di una situazione senza precedenti nell'era moderna degli emergenti.

D. Quali effetti potrebbero avere su questa asset class l'avvio dei tagli di Fed e Bce?

R. Alcune banche centrali degli emergenti sono riluttanti ad allentare la pressione prima della Fed, o forse cercano di moderare il ritmo dell'allentamento fino a quando la Fed e le altre banche centrali dei mercati sviluppati non agiscono. Una volta che la Fed si sarà mossa, pensiamo che le banche centrali degli emergenti saranno libere di muoversi più rapidamente. Inoltre, riteniamo che i tagli dei tassi da parte della Fed possano ridurre la forza del dollaro, il che potrebbe rivelarsi vantaggioso per le valute dei mercati emergenti. (riproduzione riservata)



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