Volkswagen monetizza uno dei suoi asset industriali più preziosi per accelerare la riorganizzazione del gruppo. Il costruttore tedesco ha raggiunto un accordo esclusivo con il fondo statunitense Bain Capital per la cessione del 51% della società di motori Everllence, ex Man Energy Solutions, in un’operazione che garantirà al gruppo di Wolfsburg un incasso di circa 7,4 miliardi di euro.
L'operazione, strutturata come leveraged buyout, rappresenta uno dei più rilevanti carve-out industriali europei del 2026 e consentirà a Volkswagen di rafforzare significativamente la propria posizione finanziaria in una fase caratterizzata da investimenti elevati nell'elettrificazione, nel software e nella riorganizzazione delle attività automobilistiche.
Nonostante la cessione della quota di controllo, Volkswagen intende mantenere nel medio termine una partecipazione del 49% in Everllence, continuando così a beneficiare della crescita futura della società.
L’ad di Volkswagen, Oliver Blume, ha sottolineato come la vendita consenta al gruppo di concentrare maggiormente risorse e management sul business principale dell'automobile. «Everllence è diventata una storia di successo di cui possiamo essere orgogliosi. Ora è arrivato il momento di compiere il passo successivo con un nuovo partner forte. Strutture e processi più snelli consentiranno alla società di accelerare la crescita in mercati attrattivi come data center, energia e shipping, mentre Volkswagen potrà focalizzarsi ancora di più sul proprio core business».
Anche il direttore finanziario Arno Antlitz ha evidenziato come la dismissione «rientri nella strategia di semplificazione del portafoglio partecipazioni e di riduzione della complessità organizzativa del gruppo».
Everllence, ribattezzata nel 2025 dopo aver operato per anni con il marchio Man Energy Solutions, è tra i leader mondiali nella produzione di grandi motori industriali, turbomacchine e soluzioni per la decarbonizzazione. L’azienda impiega circa 16 mila dipendenti e ha generato ricavi per 4,9 miliardi di euro. Storicamente nota per i motori diesel destinati al settore marittimo, negli ultimi anni ha ampliato la propria attività verso tecnologie legate alla transizione energetica e alle infrastrutture digitali.
Uno dei principali driver di crescita individuati dal management è rappresentato infatti dai data center, che richiedono sistemi di generazione e continuità elettrica sempre più potenti per sostenere l’espansione dell’intelligenza artificiale e dei servizi cloud. Dall’acquisizione da parte di Volkswagen nel 2018, la società è stata profondamente ristrutturata e ha registrato una crescita costante degli ordini, beneficiando della domanda proveniente dai settori energetico, industriale e navale.
Bain Capital si è aggiudicata l’asset al termine di una competizione con altri grandi operatori del private equity, tra cui Cvc Capital Partners ed Eqt. Quest’ultima aveva presentato un’offerta insieme a Porsche se e al fondo sovrano del Qatar, due tra i principali azionisti di Volkswagen. Secondo il gruppo tedesco, il nuovo assetto proprietario permetterà a Everllence di accelerare ulteriormente il proprio sviluppo grazie alle risorse finanziarie, alle competenze strategiche e alla rete internazionale del fondo americano.
«Questa operazione pone le basi per una nuova fase di crescita sostenibile e per un’accelerazione del nostro percorso di sviluppo», ha spiegato l’amministratore delegato di Everllence, Uwe Lauber.
L’operazione valorizza in modo significativo l’attività industriale. Al 31 maggio 2026 il valore contabile di Everllence nei bilanci di Volkswagen era pari a circa 3,4 miliardi di euro, meno della metà dei proventi che il gruppo otterrà dalla vendita della quota di maggioranza.
Volkswagen non ha ancora indicato come verranno utilizzate le risorse finanziarie derivanti dall’operazione, ma la cifra che verrà incassata garantirà un rafforzamento della liquidità in un momento delicato per l’industria automobilistica europea in generale e per il colosso tedesco in particolare. (riproduzione riservata)