Primo trimestre dell’anno fiscale 2027 positivo per Vodafone. Il gruppo britannico di telecomunicazioni - che ha recentemente visto l’ingresso come primo azionista di Xavier Niel, patron di Iliad - ha archiviato il periodo chiuso a giugno con un fatturato totale a 10,29 miliardi di euro (+9,7%), grazie alla forte crescita dei ricavi da servizi e al consolidamento di Three Uk. Forte la spinta dei ricavi da servizi, cresciuti del 9,8% a 8,6 miliardi e, su base organica, del 5,2%.
L’adjusted ebitda after lease è cresciuto del 6,7% a 2,9 miliardi e del 6,2% su base organica. Il margine è migliorato di 0,6 punti percentuali su base organica, arrivando al 28,5%. L’utile operativo, invece, è stato di 3,9 miliardi (rispetto al miliardo del primo trimestre 2026), principalmente con il completamento dell’operazione su Safaricom, ora controllata al 55% dal gruppo britannico.
Il titolo scambia nelle prime ore della seduta del 27 luglio in rialzo di circa il 3% a 118 pence.
Proprio il consolidamento dell’operatore africano consente un ritocco delle previsioni per l’anno fiscale 2027, con un aggiornamento della guidance. L’attesa è che si raggiunga la parte dalle forchette annunciate in precedenza sia per l’adjusted ebitda after lease di gruppo, atteso tra 13 e 13,3 miliardi, e l’adjusted free cash flow, tra 2,6 e 2,9 miliardi.
«A maggio avevamo annunciato che Vodafone stava entrando in una nuova fase, incentrata su una crescita più solida e pluriennale», ha commentato la ceo Margherita Della Valle. «Abbiamo iniziato bene l'anno fiscale, con una crescita generalizzata in tutti i nostri segmenti e un aumento organico dei ricavi da servizi del 5,2%. In Germania abbiamo registrato un miglioramento dei ricavi retail, il Regno Unito continua a mostrare un forte slancio commerciale e le nostre attività in Africa continuano a crescere a doppia cifra su base organica. Questa crescita dei ricavi, unita alla nuova fase delle nostre iniziative pluriennali di riduzione dei costi annunciate a maggio, ha portato a un aumento organico dell'adjusted ebitda del 6,2%». (riproduzione riservata)