Unicredit sbarca ufficialmente nel mercato degli Etf, e lo fa in tandem con un partner strategico illustre, Bnp Paribas Asset Management, società di risparmio gestito del gruppo bancario transalpino. Una collaborazione nell’aria da tempo, tanto che già a settembre l’istituto guidato dal ceo Andrea Orcel e la banca francese avevano siglato un’alleanza per i servizi di custodia.
Ora la partnership si rafforza con lo sbarco nel mercato dei fondi quotati, un segmento in cui Unicredit ancora non era presente e che le società italiane (salvo le iniziative pioniersitche di Fineco prima e Fideuram poi) presidiano in modo ancora marginale. Oggi, giovedì 16 aprile, a debuttare su Borsa Italiana – e anche a Francoforte – sono sette Etf passivi, che entrano a far parte della piattaforma Onemarkets di Unicredit.
Per il suo debutto nel mondo dei fondi-indice quotati la banca ha optato per la replica degli indici di mercato più ampi e generalisti possibili, tutti forniti dal provider Msci. Una scelta che era stata adottata anche da Fideuram, entrata nel mercato degli Etf nel 2024 con la piattaforma D-X, che prevedeva in prima battuta tre indici generalisti azionari su Europa, Usa e azioni globali e tre obbligazionari sui bond sovrani dell’Eurozona su varie scadenze.
Unicredit, dal canto suo, avvia la sua offerta con quattro Etf azionari su azioni europee, statunitensi, globali ed emergenti e tre obbligazionari su credito investment grade (società ad alto merito creditizio) in euro, bond governativi in euro a corta scadenza (da un mese a un anno) e bond governativi in euro su tutto lo spettro scadenze. Vari comparti replicano gli indici Universal di Msci, quelli cioè che investono in azioni o bond di emittenti con un elevato rating e un trend positivo a livello di sostenibilità (Esg).
Gli Etf saranno disponibili alla clientela dei canali retail, private banking, wealth management e bancassurance del network Unicredit in tutti i mercati in cui la banca opera direttamente e in Grecia tramite la partnership strategica con Alpha Bank.
Gli Etf saranno inoltre disponibili direttamente agli investitori sul mercato secondario (quindi sui broker regolamentati che le inseriranno nel loro catalogo), ampliando così la gamma di soluzioni Onemarkets negoziabili su queste piattaforme.
I fondi-indice passivi si affiancano alla gamma di comparti attivi di Onemarkets, che stanno posizionando sempre più la piattaforma della banca in un ruolo centrale nell’ambito del mercato del risparmio gestito italiano. Con l’obiettivo, magari, di provare a entrare nell’arena europea, presieduta dai grandi colossi americani (BlackRock con iShares, Vanguard, State Street) e dai giganti continentali come Xtrackers (gruppo Dws) e Amundi, storico partner di Piazza Gae Aulenti con alleanza in scadenza nel luglio 2027.
Con la quotazione dei sette Etf di Unicredit arrivano a 84 le quotazioni su Borsa Italiana dall’inizio dell’anno. A fine marzo gli Etp quotati erano 2.338. (riproduzione riservata)