Un colosso con oltre 15 milioni di clienti e 77 mila dipendenti con il cuore in Italia e Germania e importanti presidi in Europa, specie Orientale. E che macina da anni una serie di risultati positivi. Solo nei primi nove mesi dell’anno Unicredit ha messo a segno, ad esempio, l’utile netto record di 7,7 miliardi di euro. In Italia conta su una rete capillare di oltre 2.000 filiali con una struttura divisa su sette aree territoriali.
Ma l’istituto guidato da Andrea Orcel affonda le sue radici nel lontano 1870, da quella che era la Banca di Genova, successivamente diventata Credito Italiano. UniCredit nasce solo nel 1998 dalla fusione tra Credito Italiano e Unicredito. Negli anni 2000 si espande con una serie di operazioni tra cui l’opa sulla banca tedesca Hvb-Group (2005) e la fusione con Capitalia (2007). Lo scorso settembre l'attuale amministratore delegato Orcel aveva acquistato il 4,49% di Commerzbank che la Germania aveva messo in vendita. Successivamente Unicredit era salita al 21% del capitale, diventando prima azionista dell'istituto di credito tedesco.
Il gruppo Banco Bpm conta oltre 20 mila dipendenti, 1.400 sportelli e circa 4 milioni di clienti. Banco Bpm nasce l'1 gennaio 2017 dalla fusione delle due grandi banche popolari, Banco Popolare e Banca Popolare di Milano, che si erano trasformate in società per azioni. La banca, guidata da Giuseppe Castagna, ha una presenza soprattutto nelle regioni del Nord Italia, ed è oggi il terzo gruppo italiano per attivi.
All'inizio di novembre aveva lanciato un'opa totalitaria su Anima, che è il primo gruppo indipendente di gestione del risparmio in Italia, e la scorsa settimana aveva acquistato il 5% delle azioni del Monte dei Paschi di Siena. Ma anche Anima aveva a sua volta acquistato il 4% di Mps e quindi Banco Bpm possederebbe, al termine dell’opa, il 9% dell'istituto senese. Questo aveva fatto intravedere la creazione di un nuovo terzo polo bancario in Italia.
Il risultato dell’aggregazione tra Unicredit e Banco Bpm sarà un gruppo con quasi 20 milioni di clienti e 100 mila dipendenti, che diventerà ufficialmente la terza banca più grande d’Europa, con sinergie già per 1,2 miliardi. Grazie al Banco, Unicredit vedrà salire la quota di mercato nel Nord Italia dall'11 al 20% mentre la quota nazionale in termini di volumi intermediati passerà dal 9 al 15% e quella dei depositi dal 9% al 14%.
L’opas proposta da Unicredit su Banco Bpm si muove attraverso una serie di tappe. Entro 20 giorni la presentazione del documento alla Consob, la richieste di autorizzazioni alle autorità italiane ed europee, l’assemblea ad aprile 2025 con l’obiettivo della chiusura dell'operazione a giugno. Nel dettaglio, Unicredit conta di presentare alla Consob il documento dell’offerta entro 20 giorni di calendario da oggi. E contemporaneamente anche le istanze per l'ottenimento delle autorizzazione preventive, così come le comunicazioni necessarie a Bce, Banca d'Italia e Ivass anche per la quota di controllo in Anima.
Il 10 aprile l'assemblea straordinaria di Piazza Gae Aulenti, che dovrà approvare l'aumento di capitale (pari al 13,9% del capitale sociale di Unicredit) di nuove azioni destinate a essere scambiate con quelle del Banco. Il periodo di adesione sarà avviato successivamente alla pubblicazione del documento dell’offerta. L'operazione, stima il gruppo, sarà completata entro giugno 2025. L’integrazione entro i 12 mesi successivi e la maggior parte delle sinergie realizzate entro i prossimi 24 mesi. (riproduzione riservata)