Le quattro emissioni di Btp Valore, due delle quali hanno superato i 18 miliardi di euro di raccolta, sono la prova evidente: i titoli di Stato ad alto rendimento stuzzicano l'appetito degli investitori retail italiani, che hanno approfittato di questi collocamenti per farne incetta. Per ottenere il massimo del rendimento da questi Btp, preservandone alcune caratteristiche come ad esempio la tassazione agevolata, Euclidea si sta affacciando sul mercato con il servizio di gestione patrimoniale Btp con le ali, che affianca i titoli di Stato già in portafoglio a una linea azionaria o bilanciata di Euclidea. Come funziona questo strumento? Risponde l'amministratore delegato della società, Stefano Rossi.
Domanda. Qual è l'idea alla base di Btp con le ali?
Risposta. Il punto di partenza è ottimizzare il ruolo in portafoglio dei Btp già acquistati dai clienti dando loro un miglioramento rispetto alle loro caratteristiche di base. La gestione patrimoniale, che è un veicolo disegnato ad hoc sulla persona che ci investe, consente infatti di associare i Btp che sono in portafoglio a una linea di gestione, che può essere la Core 6, un portafoglio bilanciato 50% azionario e 50% obbligazionario, o la Core 7, un azionario puro. In questo modo si mantengono anche tutti i vantaggi del Btp: quindi la tassazione agevolata al 12,5%, ma con diversificazione.
D. Come si investe in Btp con le ali?
R. Con un investimento minimo di 20 mila euro, ovvero 10 mila di Btp più 10 mila di liquidità cash si entra subito nel servizio premium. La liquidità viene subito affiancata investita affiancandola alla parte di Btp, in modo tale da ottimizzare il portafoglio e la sua performance senza peraltro che il cliente debba pensare a nulla.
D. Avete fatto simulazioni sulla performance?
R. Abbiamo visto che la linea Btp con le ali avrebbe reso il 17% dal 2016, mentre il Btp da solo avrebbe perso l'11%. Non dimentichiamo che la volatilità dei titoli di Stato può essere elevata, e molti dei Btp presenti oggi nei conti amministrati dei clienti risparmiatori trattano sotto la pari. Noi non chiediamo di venderli per accedere alla linea, ma proponiamo di smussarne i rischi, come quello di spread, o quello di tassi. O ancora, il rischio legato all'inflazione verso il quale il Btp classico non offre protezione.
D. Per che tipo di cliente è pensata questa linea?
R. Partiamo dal presupposto che il retail italiano ha comprato tantissimi Btp, a fronte di venditori come la Bce e gli istituzionali esteri. Quello che vogliamo fare è aiutare i risparmiatori a beneficiare di tutte le caratteristiche del Btp con un prodotto chiavi in mano in cui Euclidea svolge il ruolo di gestore. Una volta che i singoli Btp vanno in scadenza si sceglie con il cliente se rinnovare o comprare altri asset. E nel frattempo c'è tutta la parte di gestione attiva, delegata a noi.
D. Quale prospettive vedete per il Btp e anche per l'asset class obbligazionaria nel suo complesso?
R. La Commissione Ue ha appena avviato la procedura d'infrazione sull'Italia per deficit eccessivo. Il deficit-pil italiano per il 2024 è stimato da autorevoli fonti di mercato al 4,5%, peggio di Grecia e Spagna. Oggi avere tutte le uova in un solo paniere è un rischio importante: è opportuno più che mai diversificarlo. Le recenti prospettive sui tassi mostrano inoltre che questi dovrebbero scendere con estrema lentezza, e nel mezzo ci sono tanti altri dati macroeconomici chiave. Se lasciato da solo il Btp veicola rischi importanti.
D. Avete altri progetti in cantiere per quest'anno?
R. Tutte le nostre linee sono gestite attivamente. La Core 6 bilanciata 50-50 è un po' il nostro cavallo di battaglia e vogliamo farla conoscere a più clienti possibile: dentro la parte obbligazionaria abbiamo una diversificazione molto ampia di emittenti e tipologie di titoli. Più in generale, come Euclidea selezioniamo i migliori gestori con un metodo quantitativo e senza prendere commissioni, e non abbiamo fondi nostri. Il cliente apprezza un approccio di questo tipo, in cui la commissione viene pagata in base al servizio: quella premium della linea Btp con le ali, ad esempio, è stata fissata allo 0,90%. Insomma, il messaggio è questo: ribilanciare il portafoglio comporta anche scelte di asset allocation non solo scelta di strumenti. Le scelte premiano i gestori capaci di generare extra profitto. Ed è quello che continueremo a fare nei prossimi mesi. (riproduzione riservata)