skin track
Ue, ipotesi dazi sulle ibride plug-in cinesi: Bruxelles prepara una nuova stretta dopo le auto elettriche
Corporate News Leggi dopo

Ue, ipotesi dazi sulle ibride plug-in cinesi: Bruxelles prepara una nuova stretta dopo le auto elettriche

22 giugno 2026, 07:30 Ultimo aggiornamento: 08:30

L’Europa studia nuovi dazi compensativi sulle ibride plug-in cinesi dopo la stretta sulle elettriche. Nel mirino Byd, Chery e Saic: l’Ue teme distorsioni competitive

L’Unione Europea si prepara ad allargare la guerra commerciale con la Cina nel settore automotive. Dopo aver introdotto dazi aggiuntivi sulle auto elettriche a batteria (Bev) prodotte in Cina, Bruxelles sarebbe pronta a colpire anche i veicoli ibridi plug-in (Phev) importati dal Paese asiatico.

Secondo quanto riportato dal quotidiano tedesco Handelsblatt, che cita fonti europee e industriali, la Commissione Europea starebbe lavorando all’introduzione di nuovi dazi compensativi per contrastare gli effetti dei sussidi concessi dal governo cinese ai costruttori locali. Nel mirino ci sarebbero gruppi come Byd, Chery e Saic Motor, proprietaria del marchio MG.

Dall’ottobre 2024 l’Ue applica già dazi sulle auto elettriche cinesi

La decisione chiuderebbe una falla nell’attuale sistema di protezione commerciale europeo. Dal 31 ottobre 2024 l’Ue applica dazi aggiuntivi sulle importazioni di auto elettriche cinesi dopo un’indagine anti-sovvenzioni che ha stabilito come il sostegno pubblico ricevuto dai produttori cinesi abbia alterato la concorrenza sul mercato europeo.

Le ibride plug-in erano però rimaste escluse dalle misure e oggi sono soggette soltanto al dazio standard del 10% previsto per le importazioni automobilistiche.

La corsa dei costruttori cinesi verso le ibride

Proprio questa differenza di trattamento avrebbe spinto diversi costruttori cinesi a puntare con maggiore decisione sui modelli plug-in destinati all’Europa. Una strategia che ha iniziato a produrre risultati concreti soprattutto per Byd. A maggio di quest’anno il gruppo cinese ha registrato un primato importante in Germania, diventando per la prima volta il marchio leader nel segmento delle ibride plug-in con 4.290 immatricolazioni nel mese.

Tra i modelli più venduti della gamma Byd figurano l’Atto 2 DM-i, con 2.113 immatricolazioni, seguito dal Suv Seal U DM-i e dalla station wagon Seal 6 DM-i Touring. Il gruppo ha inoltre ampliato ulteriormente l’offerta con il lancio della Dolphin G DM-i. Questa dinamica ha attirato l’attenzione di Bruxelles, preoccupata che i costruttori cinesi possano spostare sulle ibride plug-in la stessa pressione competitiva già esercitata sulle elettriche pure.

Come funzionano i dazi già presenti (e pesanti) sulle elettriche cinesi

Attualmente i veicoli elettrici prodotti in Cina e importati nell’Ue sono soggetti, oltre al dazio base del 10%, a una maggiorazione variabile in base al costruttore. Byd deve affrontare un dazio aggiuntivo del 17%, che porta il totale al 27%, mentre Geely Auto è soggetta a un incremento del 18,8%, per un totale del 28,8%. Per Saic Motor, gruppo cui fa capo MG, il sovrapprezzo arriva al 35,3%, con un carico complessivo del 45,3%. Le ibride plug-in, invece, finora hanno beneficiato di un accesso molto più favorevole al mercato europeo.

La possibile introduzione dei nuovi dazi si inserisce in un confronto più ampio tra Europa e Cina sui rapporti commerciali. Nei giorni scorsi i leader europei hanno discusso nuove misure per ridurre il crescente deficit commerciale del blocco verso Pechino e la dipendenza europea da forniture strategiche cinesi, comprese quelle relative alle terre rare. La Commissione Europea aveva escluso a gennaio l’intenzione di introdurre dazi sulle ibride cinesi, ma secondo la stampa tedesca nel frattempo sarebbe stata avviata una nuova indagine anti-sovvenzioni. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza